SINTESI
Pro: un wargame dalle mille sfaccettature, che è in realtà un immenso sistema di gioco riutilizzabile in varie ere e scenari operativi.
Contro: meno “simulativo” di altri wargames, anche per via della scala molto tattica. I numerosi colpi di scena possono far storcere il naso ai giocatori che preferiscono una simulazione più accurata… ma su questo abbiamo qualche dubbio, perché molte battaglie storiche sono veramente state decise da situazioni più o meno incredibili che si sono verificate durante il loro svolgimento!
Consigliato a: tutti gli appassionati di wargames e storia militare in cerca di un gioco su scala tattica con molte espansioni e scenari.
| Realizzazione | |
| Giocabilità | |
| Divertimento | |
| Longevità | |
| Prezzo |
Idoneità al solitario:
assente
Incidenza della fortuna:
buona
Idoneità ai Neofiti:
buona
Autore:
Yann and Clem
Grafica ed illustrazioni:
Vari
Anno:
2022
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La prima cosa che ci teniamo a sottolineare è che molti dei piccoli difetti che avevamo evidenziato nella precedente recensione (che era comunque largamente positiva) sono stati nel tempo corretti o comunque limati: lo vedremo nel dettaglio. Ma andiamo con ordine, e partiamo con un po’ di storia su questa appassionante serie di giochi…
Di espansione in espansione…
Le espansioni, dopo la pubblicazione del gioco base, si sono susseguite a buon ritmo, sia nella forma della “Gazette”, mini espansioni disponibili direttamente sul sito della Devil Pig Games, sia con vere e proprie espansioni “boxed”, come Sainte Mère Eglise, Carentan e Pegasus Bridge; non sono mancati i terreni aggiuntivi, le nuove unità militari, e tantissimi nuovi scenari.

Uno degli scenari dell’espansione Sainte-Mère-Église
Nel frattempo è nato un gioco “collaterale”, Heroes of Black Reach, ambientato nel mondo di Warhammer 40K (Games Workshop): purtroppo però, come spesso accade coi prodotti su licenza della GW, la licenza è scaduta e quindi il gioco non sarà ulteriormente espanso (peccato). Lo sottolineiamo per evidenziare quanto il sistema di gioco di Heroes of Normandie si presti anche a “conversioni” molto originali, come Shadows over Normandie, la versione che introduce nella seconda guerra mondiale i miti di Lovecraft.
Ma torniamo a noi e ai più recenti sviluppi. Nel 2019 è stato pubblicato Heroes of Stalingrad, come gioco indipendente ma del tutto compatibile col sistema originale, corredato anche da una bella espansione: il teatro degli scontri si sposta sul fronte russo, nella martoriata città di Stalingrado. Nuove unità, nuovi terreni con molte abitazioni modulari, e un regolamento aggiornato con tutte le piccole migliorie rese disponibili anche nel “Compendium“, un volume rilegato davvero molto ben fatto.

Una battaglia dal gioco Stalingrad
Big Red One Edition, la nuova edizione del gioco base
Gli autori, a questo punto, forti di una bella community di appassionati e fedelissimi, hanno visto la golosa possibilità di ripubblicare il gioco originale in una veste aggiornata, e col regolamento frutto delle tante revisioni e aggiunte fatte negli anni: è nato così Heroes of Normandie: Big Red One Edition. Encomiabile lo sforzo di rendere il nuovo gioco del tutto integrabile con quanto già pubblicato: ad esempio, le unità sono “gemelle” di quelle originali, ma diverse, in modo che non ci siano doppioni; gli scenari inclusi sono nuovi, e più interessanti; i terreni invece (giustamente) sono uguali a quelli originali, in modo che le precedenti espansioni possano essere usate senza dover comprare la prima edizione, ormai introvabile.

Paragone tra un vecchio e un nuovo counter: le differenze sono minime.
Il nuovo manuale è veramente ben fatto: se ad una prima occhiata il gioco sembra lo stesso pubblicato nel 2014, a un’analisi più approfondita si nota come molti dettagli del regolamento siano stati aggiornati e arricchiti di ulteriori esempi e note. Facciamo un paio di esempi: mentre in origine i giocatori si alternavano nel mettere gli ordini sulle proprie unità, adesso il giocatore che ha l’iniziativa li mette tutti per primo. Questo consente di adottare una semplificazione atta a velocizzare molto il gioco: infatti il giocatore che non ha l’iniziativa può benissimo iniziare anche a lui a posizionare i propri, senza inutili attese, e avrà la possibilità di spostare i propri, se necessario, dopo la fine del posizionamento da parte del giocatore che ha l’iniziativa. Questa modifica ha reso la fase degli ordini molto più immediata e rapida. Altra modifica veramente degna di nota, i nuovi mazzi di carte da 50 carte, più compatti di quelli originali, ma con molte carte che presentano un bonus alternativo che le rende adatte anche a scenari in cui sarebbero state inutilizzabili. Nel gioco originale era necessario in molti scenari eliminare specifiche carte dai mazzi, cosa piuttosto noiosa e dispendiosa in termini di tempo: i nuovi scenari, grazie alle nuove carte, non necessitano di questa procedura.

Il ricchissimo contenuto della nuova edizione di Heroes of Normandie
La grafica è stata leggermente rivista, allineandola a quella adottata in Heroes of Stalingrad: un poco più “seriosa” quella degli eroi, e leggermente più grandi i “soldatini” sui counter, ma le “vecchie” unità sono utilizzabili senza che la cosa sia particolarmente evidente o fastidiosa. E’ stato a nostro avviso un momento importante dello sviluppo della serie. Gli autori si sono resi conto che ormai Heroes of Normandie era cresciuto a tal punto da diventare molto di più del wargame introduttivo che era all’inizio, e che anche lo stile un po’ comico adottato nella prima edizione doveva lasciare il campo a un maggiore dettaglio storico: e questo sforzo è evidentissimo nelle due espansioni che abbiamo avuto modo di provare, entrambe inerenti le feroci battaglie svoltesi a Caen tra le forze canadesi e britanniche e le unità tedesche. Si tratta di Battle for Caen: Operation Epsom, Charnwood & Goodwood e Battle for Caen: Operation Windsor & Jupiter.

La prima delle due espansioni ambientate a Caen (indispensabile per giocare la seconda)
Analisi delle nuove espansioni
Per chi non fosse appassionato di storia della seconda guerra mondiale, Caen si trova nella zona più a est delle spiagge usate per gli sbarchi dell’operazione Overlord, ovvero il famoso sbarco in Normandia del 6 giugno 1944, che fa da sfondo alla maggior parte degli scenari della serie. Doveva essere conquistata rapidamente tra i primi obbiettivi, ma fu invece teatro di alcuni degli scontri più violenti di quei giorni decisivi: la città ne uscì semidistrutta. Ebbene: i manuali di cui sono corredate le due espansioni, oltre a riportare le regole aggiuntive necessarie, forniscono una ambientazione realistica e storica per tutti gli scenari inclusi.

Il contenuto della prima espansione
La prima delle due espansioni, Operation Epsom, Charnwood & Goodwood, è necessaria per giocare la seconda, perché contiene la nuova fazione “Commonwealth”, che nella prima edizione era stata resa disponibile in una scatola dedicata. Visto che i sei nuovi terreni inclusi nella confezione sono in parte urbani, sulla falsariga di quanto visto in Stalingrado (ma sempre con un ottimo livello di originalità nel design dei terreni), non mancano regole dettagliate corredate di esempi per guidare i giocatori alla peculiare ambientazione. Inoltre, vengono introdotte le regole per l’uso dell’aviazione: potremo usare gli aerei per effettuare missioni sul campo, e le unità contraeree potranno cercare di abbatterli, ovviamente. Gli scenari proposti sono 7. Vale la pena di sottolineare che la rigiocabilità va ben oltre le sette partite: prima di tutto perché Heroes of Normandie, come avevamo spiegato nella recensione della prima edizione, dispone di un ben congegnato sistema a punti per permettere ai giocatori di inventare facilmente nuove battaglie, ma anche per l’innata variabilità degli scenari stessi. Abbiamo più volte rigiocato lo stesso scenario provando tattiche diverse, e lo svolgimento è sempre stato influenzato anche dalla parziale casualità dei combattimenti tipica dei wargames e dall’uso delle carte, dando vita a situazioni sempre nuove e a diverse sfide in cui cimentarsi.

La prima espansione contiene quanto necessario per giocare la fazione Commonwealth.
In ogni caso, finiti gli scenari potrete godervi i cinque di Operation Windsor & Jupiter, altrettanto ben fatti e resi molto originali dai nuovi terreni collinari (corredati delle regole per usarli). Tutti gli scenari delle espansioni sono caratterizzati da un livello di complessità (e di divertimento!) nettamente superiore a quelli del gioco base, e il numero di unità coinvolte è in crescendo al superamento degli scenari; alcuni sono poi collegati tra loro a formare delle mini-campagne, in cui l’esito di una missione influenza la successiva. Insomma, con tutti questi nuovi terreni e le nuove unità il colpo d’occhio è fenomenale, come speriamo possiate apprezzare dalle foto che abbiamo scattato.

La seconda espansione dedicata a Caen
E ora?
Non finisce qui, ovviamente: prima di tutto siamo sicuri che il sistema sarà ulteriormente espanso, visto il suo successo; e ne è la prova il Kickstarter che si è concluso da poco, che farà vedere la luce al nuovo “spinoff” della serie, Heroes of the Pacific: Guadalcanal! Ve ne parleremo nel dettaglio? Ovviamente sì. Per ora vi basti notare la cifra raccolta: quasi 150.000€ a fronte dei 40.000 necessari a finanziare il progetto! E’ la miglior prova di quanto questa serie abbia riscosso un meritato successo.

Uno scenario della prima espansione, che ci ha particolarmente divertiti.

Una bellissima battaglia della seconda espansione, ambientata in un aeroporto.
Conclusioni
Heroes of Normandie: Big Red One Edition e le sue nuove espansioni meritano un posto di diritto nella collezione di qualsiasi wargamer appassionato di combattimenti tattici. Ormai non siamo più di fronte a un gioco introduttivo, ma a un vero e proprio sistema di gioco in continua evoluzione ed espansione. Il tempo di setup degli scenari può essere abbastanza significativo, ma le partite sono coinvolgenti e ricche di colpi di scena. Come in molti wargames, l’asimmetria delle forze in campo e la casualità insita nel tiro dei dadi e nella pesca delle carte possono far storcere il naso ai giocatori abituati a giochi più deterministici; ma non è certamente un difetto, e men che mai imputabile in modo specifico a questa serie. Lo spirito dei wargames sta nel divertimento della simulazione, e nel costringere i giocatori a sfruttare tutto il loro acume per contrastare gli scherzi del destino e l’imprevedibilità dell’avversario; e in questo Heroes of Normandie eccelle. Quante volte abbiamo tremato, subendo il colpo di un anticarro sulla corazza del nostro carro Panther? Oppure abbiamo esultato giocando quella certa carta con tempismo perfetto, e inondando di fiamme il bunker nemico? Le emozioni in Heroes of Normandie non mancano mai, e la cura per i dettagli è veramente elevata, sia dal punto di vista delle regole (mantenute comunque sufficientemente snelle, per essere padroneggiate rapidamente) che da quello grafico.
Abbiamo introdotto a questo sistema di gioco anche diverse persone alla loro prima esperienza nei wargames, raccogliendo solo feedback positivi e richieste di ulteriori partite, e saremo più che felici di accontentare tutti!

Flak tedesca! Un pezzo antiaereo con i suoi serventi.

Il manuale di gioco descrive il setup e gli obiettivi di ogni scenario.
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