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Chi ha detto che per divertirsi bisogna sudare sette camicie? Artico, gioco di carte della GateOnGames per 1-5 esploratori, ci dimostra che anche il freddo può essere un ottimo compagno di gioco se affrontato seduti al nostro tavolo.
Pronti a tuffarvi con noi nelle gelide acque di questo titolo?



Materiali e componenti

La confezione di Artico è di piccole dimensioni e contiene un mazzo di carte e dei token di cartoncino spesso.
Le carte sono ben illustrate e l’iconografia è chiara e intuitiva.
Un punto a favore va sicuramente alle illustrazioni degli animali, che trasmettono alla perfezione l’atmosfera del Polo Nord.
Tuttavia, la qualità delle carte, non plastificate, suggerisce di imbustarle per preservarle meglio.


Meccaniche di gioco

In Artico, i giocatori raccolgono carte animali per creare sequenze (set collection) e guadagnare punti. Ogni turno si gioca e si pesca un numero di carte definito dall’ultima carta giocata, e solo la sequenza continua più lunga per ogni animale conta per il punteggio finale.

Attenzione, però: una strategia troppo focalizzata su un solo animale può essere penalizzante. Diversificare la collezione e saper adattare il proprio piano in base alla pesca delle carte è fondamentale per vincere.

Artico, pur nella sua semplicità, offre diverse strade per la vittoria. La strategia più ovvia è quella di puntare sulla quantità: accumulare il maggior numero possibile di carte di uno stesso animale. 

Ogni turno dovrete giocare e pescare un numero di carte definito dalla propria carta attiva (l’ultima carta giocata nel turno precedente).
Potete giocare qualsiasi animale dalla vostra mano, tenendo ben presente che a fine partita, di ogni specie, darà punti solo la serie continua più lunga!

Quindi… qualità o quantità?

Visto che non basta avere la riserva di “pinguini” (per fare un esempio), bisogna tenere presente due punti importanti:
– saper giocare le carte della vostra mano strategicamente per massimizzare il punteggio (sequenza più lunga dello stesso animale);
– prevedere che se non avete in mano tanti pinguini quante sono le carte che dovete (obbligatoriamente) giocare, la vostra serie di pinguini si interrompe al primo animale differente che giocate, e la vostra strategia quindi dovrà cambiare. 

Eccoci quindi al secondo consiglio strategico: diversificare la propria collezione. Più di sei carte dello stesso animale non danno punti aggiuntivi, invece avere un po’ di tutto, dagli orsi polari ai trichechi, può portare a punti extra a fine partita (continuate a leggere per capire come si calcoleranno) e bonus interessanti durante il gioco.


Potere agli animali!

Nel momento in cui giocate l’ultima carta ad ogni vostro turno, questa diventerà la vostra “carta attiva” e guadagnerete il potere di quell’animale (prendendolo dal centro del tavolo o dal giocatore che ne era in possesso in precedenza).

I Poteri possono completamente “stravolgere” la tattica di una partita di Artico, permettendo di passare carte penalità agli avversari, cambiare carte nella vostra mano, giocare le proprie carte sul fondo del mazzo…
avere più poteri nello stesso momento vi permette inoltre di poterli usare nell’ordine che preferite per attivare combo inaspettate.

La chiave del successo quindi sta nel saper leggere la situazione di gioco e adattare la propria strategia anche in conseguenza dei poteri che si hanno o si vogliono ricevere di turno in turno.



Una carta, tanti usi

Riassumendo, si può veramente dire che ogni carta di Artico sia “multifunzione”, può essere infatti utilizzata per:

  • determinare quante carte pescare e giocare (sforare questo numero, farà aumentare il proprio mazzo penalità);
  • aumentare l’attuale sequenza degli animali o iniziarne una nuova;
  • far avanzare il vostro Animale Totem segreto o arretrare quello degli avversari nel paesaggio, per ottenere a fine partita punti aggiuntivi! 

Punti finali

Avete tre modalità differenti di fare punti in Artico:

  1. contate, per ogni tipo di animale, la sequenza di carte consecutive, guadagnando 1, 3, 6, 10 o 15 punti a seconda della lunghezza della sequenza (2, 3, 4, 5 o 6 carte);
  2. contate il numero di sequenze che avete creato (ovvero quanti tipi di animali differenti con 2 o più carte compaiono nel vostro mazzo finale) e prendete i punti come in precedenza indicato;
  3. guadagnate i punti relativi alla posizione finale del vostro Totem guida nel paesaggio (da 0 a 15).

Conclusioni

Artico è un gioco che consigliamo a tutti coloro che cercano un’esperienza di gioco leggera e divertente, ma con una profondità strategica inaspettata. È adatto anche per chi si avvicina per la prima volta al mondo dei giochi da tavolo.

La “tensione” aumenta man mano che la partita procede, e l’interazione tra i giocatori è sempre stimolante anche se non proprio diretta. La possibilità di cambiare radicalmente le sorti della partita grazie alle carte Potere rende ogni match una sfida differente.

Se siete alla ricerca di un titolo che vi permetta di rilassarvi e di passare un piacevole momento tra i ghiacci, senza rinunciare a un pizzico di sfida, Artico fa al caso vostro.

 

Ringraziamo GateOnGames per la review-copy usata per questa recensione.

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