SINTESI

Pro: Elevatissima rigiocabilità garantita da un’alta varietà al setup e a diversi moduli di varianti già compresi nel gioco base.

Contro: manca un po’ di bilanciamento in alcuni effetti delle carte.

Consigliato a: chi cerca un gestionale con poche regole e un sistema di scelte sfidante.

Valutazione Globale
Realizzazione
Giocabilità
Divertimento
Longevità
Prezzo

Idoneità al solitario:
buona

Incidenza della fortuna:
buona

Idoneità ai Neofiti:
discreta

Autore:
Carlo Camarotto, Nestore Mangone 

Grafica ed illustrazioni:
Sergio Chaves

Anno:
2026

Puoi acquistare chang’an su bottegaludica.it

INTRODUZIONE

La più grande città dell’antica Cina apre le sue porte al progresso e voi dovrete saperlo gestire. Riuscirete a rendere grande Chang’an?

Chang’an è un gioco, da 1 a 4 giocatori, portato in Italia da Pendragon Game Studio. Le meccaniche principali di questo titolo sono: gestione risorse, gestione della mano e set collection.

Che si aprano i cancelli di Chang’an!

COMPONENTI

I materiali di Chang’an.

I materiali di Chang’an.

Aprendo la scatola di Chang’an ci troveremo davanti a un’ottima organizzazione interna dei componenti, con tanto di organizer incluso. 

I materiali principali di Chang’an sono dei mazzi di carte, suddivisi per categorie (e colore), le plance dei giocatori e i vari segnalini delle risorse. Inoltre, le varie varianti di gioco presenti nella scatola aggiungono alcune tessere e segnalini.

I segnalini in legno e i componenti in cartone, come le plance di gioco, sono di buona qualità. Anche le carte, pur non essendo telate, sono abbastanza resistenti, ma dopo qualche partita potrebbero risentire dei mescolamenti se prive di bustine protettive.

La grande nota di merito, a livello produttivo, va all’organizer interno che, oltre ad apparire solido ed elegante nonostante si tratti di un termoformato, risulta anche estremamente funzionale nel suddividere i componenti del gioco base da quelli dei moduli aggiuntivi.

L’arte di Chang’an:Le illustrazioni presenti in questo gioco sono abbastanza “standard”, non rappresentano una particolare ricerca estetica. Sono comunque ben realizzate e indubbiamente accurate tematicamente, riuscendo a garantire una buona resa al tavolo. Alcune icone, invece, potrebbero lasciare qualche dubbio durante le prime partite… fortunatamente gli autori hanno previsto un riepilogo con la spiegazione di tutti gli effetti.

L’arte di Chang’an:
Le illustrazioni presenti in questo gioco sono abbastanza “standard”, non rappresentano una particolare ricerca estetica. Sono comunque ben realizzate e indubbiamente accurate tematicamente, riuscendo a garantire una buona resa al tavolo.
Alcune icone, invece, potrebbero lasciare qualche dubbio durante le prime partite… fortunatamente gli autori hanno previsto un riepilogo con la spiegazione di tutti gli effetti.

LE FONDAMENTA DI CHANG’AN: IL SETUP

Il setup di Chang’an non è complicato: ogni giocatore riceve una plancia, quattro carte, una moneta e una risorsa cibo, mentre al centro del tavolo occorre formare un “mercato” rivelando tre carte dal mazzo di pesca. 

Il mazzo di gioco viene composto mescolando un determinato numero di mazzi di carte Città, scelti tra quelli disponibili in base al numero di giocatori.  Le carte città si suddividono, nella versione base del gioco, in 5 tipologie: produzione (blu), commercio (arancione), scienza (verde), politica (viola) e militare (rosso).

Occorre prestare attenzione che i vari moduli aggiuntivi variano leggermente il setup introducendo nuovi elementi.

Il setup di Chang’an. A fianco all’area di gioco vengono disposte anche tutte le risorse guadagnabili durante la partita.

Il setup di Chang’an. A fianco all’area di gioco vengono disposte anche tutte le risorse guadagnabili durante la partita.

APRIRE I CANCELLI AL PROGRESSO: IL FLUSSO DI GIOCO DI CHANG’AN

Il flusso di gioco di Chang’an prevede il susseguirsi di turni finché uno dei giocatori non costruisce la sua nona carta nei quartieri di Chang’an.

All’interno del proprio turno il giocatore attivo può scegliere se ottenere nuove carte dal “mercato” da aggiungere alla sua mano; se giocare carte dalla sua mano nei cancelli sulla propria plancia per ottenere risorse; o se edificare la prima carta visibile su uno dei propri cancelli in uno degli slot ancora vuoti dei suoi quartieri.

Quando il giocatore decide di ottenere le risorse da uno dei suoi cancelli, può come prima cosa giocare fino a tre carte dalla sua mano in un cancello della sua plancia. Prima o dopo aver giocato le nuove carte, può anche decidere di spostarne alcune da un cancello a un altro, ma occorre ricordarsi che un cancello può ospitare sempre al massimo tre carte.Le carte sopra ai cancelli vanno giocate sovrapposte l’una sull’altra, lasciando visibile solo la ricompensa presente nella parte in basso delle carte. Quando si decide di ottenere le risorse da un cancello si ottengono tutte le risorse visibili su di esso, sia quella prestampata sulla plancia che quelle sulle carte presenti in quel cancello.

Quando il giocatore decide di ottenere le risorse da uno dei suoi cancelli, può come prima cosa giocare fino a tre carte dalla sua mano in un cancello della sua plancia. Prima o dopo aver giocato le nuove carte, può anche decidere di spostarne alcune da un cancello a un altro, ma occorre ricordarsi che un cancello può ospitare sempre al massimo tre carte.
Le carte sopra ai cancelli vanno giocate sovrapposte l’una sull’altra, lasciando visibile solo la ricompensa presente nella parte in basso delle carte. Quando si decide di ottenere le risorse da un cancello si ottengono tutte le risorse visibili su di esso, sia quella prestampata sulla plancia che quelle sulle carte presenti in quel cancello.

Giocare le carte nei quartieri di Chang’an, invece, richiede di “impilare” le carte al contrario rispetto a quanto visto per i cancelli. Inoltre quando si gioca una nuova carta in un quartiere occorre pagarne il prezzo, ma si beneficia dell’attivazione dell’effetto della carta. Le carte giocate non possono essere giocate dalla mano, ma devono essere state precedentemente posizionate in un cancello della propria plancia.

Giocare le carte nei quartieri di Chang’an, invece, richiede di “impilare” le carte al contrario rispetto a quanto visto per i cancelli. Inoltre quando si gioca una nuova carta in un quartiere occorre pagarne il prezzo, ma si beneficia dell’attivazione dell’effetto della carta. Le carte giocate non possono essere giocate dalla mano, ma devono essere state precedentemente posizionate in un cancello della propria plancia.

In aggiunta a una di queste tre azioni base, i giocatori una volta per turno possono comprare una risorsa a scelta per due monete e/o “rubare” la carta più in alto dal cancello di un altro giocatore pagando della pietra.

Al termine della partita i giocatori sommano tutti i punti ottenuti dal posizionamento delle carte nei propri quartieri, dai punti forniti dalle carte e dai moltiplicatori di punteggio giocati durante la partita. Ovviamente il giocatore con il maggior numero di punti si aggiudicherà la vittoria, e la gloria di aver reso grande la città di Chang’an.

Come già anticipato, Chang’an prevede vari moduli aggiuntivi che modificano leggermente le regole e ne aumentano la profondità. Ogni modulo prevede una leggera variazione al setup, nuove regole, che prevedono un aumento delle azioni tra cui scegliere e l’utilizzo di componenti aggiuntivi: da ulteriori mazzi di carte a pedine o tessere.

Come già anticipato, Chang’an prevede vari moduli aggiuntivi che modificano leggermente le regole e ne aumentano la profondità. Ogni modulo prevede una leggera variazione al setup, nuove regole, che prevedono un aumento delle azioni tra cui scegliere e l’utilizzo di componenti aggiuntivi: da ulteriori mazzi di carte a pedine o tessere.

CONSIDERAZIONI

Chang’an è un bel gioco che richiede una discreta dose di pianificazione a medio lungo termine per poter sfruttare al meglio le combo dei moltiplicatori dei punteggi.

Le regole rimangono abbastanza accessibili alla maggior parte dei giocatori esperti, ma il sistema di posizionamento carte diviso in due “fasi” (sui cancelli per ottenere le risorse e nei quartieri per attivarne gli effetti) potrebbe creare un minimo di confusione ai giocatori più occasionali, specie alla prima partita.

In questo gioco può risultare leggermente frustrante la pesca di carte non utili alla propria strategia… inoltre abbiamo constatato come non tutte le carte siano ugualmente utili, con alcune che presentano effetti leggermente più convenienti di altre. In merito, quindi, Chang’an subisce un minimo l’impatto dell’aleatorietà nel mercato di carte e soprattutto nella mano iniziale, che spesso determina la strategia da perseguire. Tutto ciò viene però bilanciato principalmente dal dorso delle carte che ne identifica quantomeno la tipologia; e, in minima parte, dalla possibilità di rubare le carte agli avversari.

In questo gioco può risultare leggermente frustrante la pesca di carte non utili alla propria strategia… inoltre abbiamo constatato come non tutte le carte siano ugualmente utili, con alcune che presentano effetti leggermente più convenienti di altre. 
In merito, quindi, Chang’an subisce un minimo l’impatto dell’aleatorietà nel mercato di carte e soprattutto nella mano iniziale, che spesso determina la strategia da perseguire. Tutto ciò viene però bilanciato principalmente dal dorso delle carte che ne identifica quantomeno la tipologia; e, in minima parte, dalla possibilità di rubare le carte agli avversari.

Rubare le carte avversarie è l’elemento principale di interazione tra i giocatori. Occorre però sottolineare come sia potenzialmente arginabile lasciando solo una carta nei cancelli: strategia che comunque risulta non sempre conveniente perché riduce notevolmente la produzione di risorse.

L’aspetto più interessante di Chang’an rimane, comunque, la sua vastissima rigiocabilità e longevità, garantite dalle innumerevoli varianti.

Infatti, in un’epoca dove spesso troviamo giochi da tavolo che sembrano creati quasi volutamente a metà solo per poi pubblicare, e vendere, tutte le espansioni che li completano, Chang’an si distingue positivamente includendo già tutto in un’unica scatola.

Per non parlare del fatto che Chang’an, anche solo nella sua modalità base, richiede la scelta e l’utilizzo di solo alcuni dei mazzi di carte forniti, garantendo un’ampia varietà anche senza l’utilizzo dei moduli aggiuntivi.

La scatola di Chang’an.

La scatola di Chang’an.

In conclusione, Chang’an ci è piaciuto molto e lo riteniamo un ottimo gioco per chi cerca un titolo di combo e pianificazione, tutto sommato leggero in grado di offrirvi ogni volta un’esperienza differente grazie alle numerose varianti .

Se siete pronti, è l’ora che la città di Chang’an riviva il suo grande splendore!

Colonna sonora: Per accompagnare le nostre partite a Chang’an abbiamo scelto di utilizzare le colonne sonore, non cantate, tratte dal live action di Mulan. Si ringrazia Pendragon Game Studio per la review copy di Chang’an gentilmente fornita per questa recensione.

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Ti interessa qualche altro gioco? Forse lo abbiamo già recensito…

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