SINTESI

Pro:   difficile annoiarsi con quattro racconti con esperienze così diversificate.  Meccaniche di gioco semplici ma con spunti innovativi. Possibilità di leggerlo anche in digitale.  Edizione molto curata.

Contro:    Non tutti e quattro i racconti sono sullo stesso livello qualitativo. Assenza di un reale collegamento tra i racconti.

Consigliato a: sia a neofiti che ad esperti, che potranno apprezzarlo per motivi differenti. Meno consigliato a chi cerca libri simili a giochi di ruolo.   

Valutazione Globale
Realizzazione
Giocabilità
Divertimento
Longevità
Prezzo

idoneità al gioco di gruppo:
bassa

Tipo:
Libro Game

Idoneità ai Neofiti:
buona

Autore:
M. Zamanni-L. Lorenzon

Grafica ed illustrazioni:
M. Zamanni-L. Lorenzon

Anno:
2020

Chi ha avuto la fortuna di giocare a “Jekyll e Hyde” così come a “Fortezza Europa” sa bene che una garanzia nel mondo dei librogame si chiama Marco Zamanni. Nella realizzazione di “Cupe vampe ed altre biblioteche” si avvale della preziosa collaborazione di Luca Lorenzon, per provare a raggiungere nuove vette nel mondo dei librogame.

Materiali di gioco:

Copertina alternativa.

Copertina alternativa. Quale scegliere al momento dell’acquisto?

Si tratta di un’autoproduzione con una costruzione insolita, cioè una raccolta di 4 (relativamente) brevi librogame per un risultato complessivo di 425 paragrafi, che si collegano tra loro tramite il tema della biblioteca.

Due di questi, “Cupe Vampe” e “Il giorno del librogame”, sono stati scritti a quattro mani da Zamanni e Lorenzon,mentre gli altri due, intitolati “I dolori della piccola biblioteca” e “La biblioteca del mago”, sono stati realizzati rispettivamente da Zamanni e da Lorenzon.
Del libro esiste una versione digitale, una versione con copertina morbida (con due possibili copertine) ed infine una versione cartonata.
Sulla qualità di queste due ultime non possiamo darvi informazioni, in quanto abbiamo giocato solo alla versione digitale.

Cupe vampe

Questo è il librogame che dá inizio alla festa ed anche col botto!
Si potrebbe affermare che non si tratti di un’opera inedita, avendo partecipato (vincendolo) al concorso dei corti del 2018 di Librogame’s Land.
Tuttavia in sostanza l’opera è stata rimaneggiata in maniera importante, allungandola di ben 100 paragrafi, modificando la struttura di gioco e il testo, rendendola praticamente quasi irriconoscibile rispetto all’originale.
Il titolo deriva da un brano musicale del 1996 del Consorzio Suonatori indipendenti, in cui viene descritto il rogo della Biblioteca di Sarajevo, un simbolo di cultura millenaria.
Noi impersoneremo una giovane studentessa, Ana Babić, che in quel maledetto 25 agosto del 1992 si trovava proprio in questa biblioteca insieme a suoi colleghi a riparare dei vecchi libri, quando un’esplosione improvvisa darà inizio ad una serie di eventi che cambierà il corso delle loro vite.
Da quel momento saremo noi a decidere i prossimi passi di Ana, il tempo sarà molto poco, vi aspetteranno delle scelte difficilissime a livello morale ed emotivo.
La tensione sarà difficile da tenere a bada, saranno necessarie una buona dose di prontezza e freddezza per fare le scelte giuste mentre tutto intorno a noi prende fuoco o cade in pezzi.
Il regolamento è veramente semplice, dovrete ricordare solo il vostro valore di morale e quello del fuoco, con cui il sistema di gioco riesce a tenere traccia delle nostre azioni e del tempo che passa.
Inoltre è prevista nel regolamento la possibilità di giocare in assenza del fattore aleatorio del tiro dei dadi, assumendo che ogni tiro ci dia per risultato un tre.

I dolori della piccola biblioteca

Un'immagine che caratterizza il contenuto 1

Un’immagine che caratterizza il contenuto. In bianco e nero ma comunque coinvolgente

Con questo racconto si cambia nettamente registro, vestirete i panni del titolare di una piccola biblioteca, che dovrà in qualche modo rilanciare la sua attività.
La meccanica di gioco qui sarà ancora più semplice, in quanto basterà ricordare un solo numero, che rappresenterà allo stesso tempo il budget della biblioteca per gli investimenti così come il proprio punteggio alla fine della partita.
Il testo è davvero ironico, le scelte da effettuare non saranno affatto scontate, inoltre ci saranno delle trovate davvero geniali che vi lasceranno di stucco a fine partita.

Il giorno del librogame (ricomincio dall’1)

Senza dubbio il librogame più cattivo che abbiamo mai letto!
Noi impersoneremo un collezionista sfegatato di librogame, che scoprirà nella sua biblioteca comunale una copia de “La creatura del male” del celebre Steve Jackson, esattamente il volume che gli servirebbe per completare finalmente la sua collezione.
Lo stesso volume di Steve Jackson è noto per essere estremamente complesso da completare.
In ogni caso “il nostro eroe”, dopo aver provato ogni modo legale per poter ottenere la copia del libro tanto bramata, arriva al punto di progettare di rubarla.

Un'immagine che caratterizza il contenuto 2

Ecco i libri che vogliamo salvare

Ma non avrebbe mai creduto di dover fare i conti con dei pericoli mortali!
La meccanica principale del libro è che ogni fallimento non ci porterà alla morte o alla sconfitta, bensì come si può intuire dal titolo verremo catapultati di nuovo all’inizio dell’avventura, ma con nuove consapevolezze che potremmo utilizzare a nostro vantaggio. Nonostante questo uscire da questo loop temporale sarà un’impresa davvero titanica.

Anche questo racconto ha partecipato insieme a “Cupe vampe” al Concorso dei Corti 2018, tuttavia secondo il regolamento un solo racconto dello stesso autore poteva raggiungere la classifica finale, così fu l’altra opera per maggioranza di voti a spuntarla.
Sicuramente dei quattro è il librogame meno adatto ai neofiti, la frustrazione di certo non mancherà, tuttavia le situazioni paradossali e i dialoghi molto ironici potranno far apprezzare ugualmente il volume, anche senza riuscire a giungere per forza all’epilogo sperato.
Inoltre gli autori hanno avuto l’idea brillante di inserire le soluzioni alla fine del libro, che il lettore potrà consultare, quando la “sofferenza” avrà superato il divertimento.

Il dilemma del ladro

Il dilemma del ladro

La biblioteca del mago

Questo corto di una cinquantina di paragrafi ci farà impersonare Vrozandack, (ladro) scout di successo. La vostra missione consiste nel recuperare un potentissimo Grimorio dalla biblioteca di un mago.
Nella meccanica di gioco saranno presenti dicerie ed informazioni sicure che dovrete interpretare alla meglio per riuscire a muovervi in questo luogo pieno di trappole e trabocchetti e raggiungere il vostro obiettivo.

Commento:
La prima cosa che teniamo a sottolineare è la professionalità, la passione e la meticolosità nella creazione di questo libro. Anche case editrici di un certo livello non sono riuscite a produrre libri così curati nei minimi particolari come questo.
Certo non avrete copertine e disegni interni realizzati da disegnatori professionisti, ma sono stati raggiunti risultati più che apprezzabili in questo senso.

Senza girarci troppo intorno è a nostro parere il primo racconto, che dà anche praticamente il nome all’intera raccolta, ad essere il fiore all’occhiello dell’intero prodotto, per la bellissima trama ma anche per l’ottima giocabilitá.
Tuttavia i restanti racconti non sono assolutamente da sottovalutare, in quanto sono l’espressione di esperimenti di meccaniche perfettamente riusciti, rendendoli in questo modo molto gradevoli da giocare.

Andando a cercare il pelo nell’uovo i quattro racconti che formano la raccolta sono troppo slegati tra di loro e il fatto che si parli in tutti e quattro di biblioteche è una motivazione abbastanza debole, forse si sarebbe potuto fare uno sforzo in più cercando uno spunto per collegarli meglio, come un indizio da portarsi dietro o un personaggio ricorrente.
In conclusione il libro è stato pensato per i giocatori esperti, che potranno apprezzare fino in fondo ogni finezza di questo prodotto, tuttavia la durata contenuta dei singoli racconti così come le meccaniche semplici ed intuitive lo rendono anche perfetto per lettori alle prime armi coi libri di questo genere.

Ti interessa qualche altro gioco? Forse lo abbiamo già recensito…

Quelli del camioncino…

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