SINTESI

Pro:  Incredibile libertà di azione e tema western molto sentito. Impianto grafico molto azzeccato. Insomma tutto quello che serve a vestire i panni di un personaggio del vecchio West.

Contro:   Il gioco ha bilanciamenti molto precari. Potrete fare di tutto ma ogni cosa che fate ha impatti molto diversi quindi il rischio è di finire a fare tutti le stesse cose. il rapporto longevità/prezzo non è entusiasmante.

Consigliato a:   L’impatto della fortuna è molto elevato. L’interazione altissima. Insomma se amate avere il controllo del gioco Western Legends non è il vostro gioco. Ma se vi piace il West e avete un gruppo di giocatori ampio che è capace di buttarla in rissa in modo divertente, allora sedetevi al tavolo da Poker, naturalmente con la pisola sotto il tavolo…

Valutazione Globale
Realizzazione
Giocabilità
Divertimento
Longevità
Prezzo

Idoneità al solitario:
assente

Incidenza della fortuna:
elevata

Idoneità ai Neofiti:
discreta

Autore:
Hervé Lemaître

Grafica ed illustrazioni:
Roland MacDonald

Anno:
2018

Il Far West esercita ancora un fascino incredibile, perlomeno sui giocatori che hanno qualche anno sulle spalle ed ha rappresentato per intere generazioni gran parte del loro immaginario avventuroso: dai film di John Wayne agli innumerevoli giocattoli che si inspiravano agli indiani (il termine Nativi era ancora sconosciuto) e ai Cowboys.

Era facile riconoscersi in personaggi come Buffalo Bill o Kit Carson ma, man mano che passavano gli anni e aumentava la conoscenza dei fatti storici, cambiavano anche le figure di riferimento. Cavallo Pazzo prendeva il posto del generale Custer come eroe positivo della battaglia di Little Big Horn e la biografia di Doc Holliday poteva fare invidia a quella immaginaria di Tex Willer. La storia ci racconta di un dentista di buona famiglia che si trasferì ad ovest in cerca di climi caldi dopo che gli era stata diagnosticata la tubercolosi. Divenne giocatore d’azzardo, fu coinvolto in sparatorie e in molti mortali duelli (fu uno dei protagonisti anche alla famosa sfida all’ok Corral), ma morì nel letto di un sanatorio ucciso dalla malattia allora incurabile.

Anche conoscendo i fatti realmente accaduti, il Far West rimane una fonte di leggende e per spiegare quanto sia universalmente radicato questo fenomeno, chiediamo aiuto a Bruce Springsteen e alla sua interpretazione di The ballad of Jesse James (questo video mostra anche le parole):

Questa canzone popolare del “profondo ovest” (in rete trovate l’interpretazione anche di Johnny Cash e di tanti altri artisti) racconta di alcuni fatti biografici di Jesse James trasformandolo in una sorta di Robin Hood, senza che ci sia alcuna traccia storica che questo famoso (ma molto pericoloso e spietato) bandito abbia mai “rubato ai ricchi per dare ai poveri”.

dettaglio della scheda del giocatore

Le vostre pepite. Riuscirete a portarle fino alla banca?

Western Legends mette in competizione fra loro proprio quei personaggi che hanno reso immortale l’epopea del Far West. Non può quindi essere un gioco storicamente accurato per il semplice motivo che queste persone appartengono a fatti -e storie leggendarie- diverse.

Fate le debite proporzioni, Western Legends è una sorta di Spaghetti Western o un fumetto di Bonelli: un contenitore dove vengono riprodotti gli stereotipi del periodo, accentuandoli e decontestualizzandoli dai fatti storici, al fine di accentuarne le potenzialità narrative.

Proprio con questo spirito, state per interpretare uno di questi personaggi storicamente esistiti. Il vostro scopo sarà quello di alimentare la sua leggenda: non importa come, ma dovrete lasciare tracce indelebili nella storia del Far West. Le abilità speciali dei personaggi indirizzeranno lo stile di gioco, ma nulla vieta a Billy the Kid di intraprendere una ben poco storica carriera di Marshal, quindi di un tutore della legge. Insomma godrete di libertà assoluta.

Unboxing

Unboxing

Il gioco

Il contenuto della scatola giustifica il costo, che identifica Western Legends come un gioco di fascia di prezzo medio alta. Ma, una volta ogni tanto, ad incidere sul prezzo non sono solo le miniature, ma la quantità e la qualità complessiva dei materiali.

Le 13 miniature

Le 13 miniature. Non sono associate ai personaggi del gioco. Potrete cioè usarle per rappresentare I giocatori, i banditi e lo sceriffo senza alcuna restrizione.

  • Le carte personaggio rappresentano le figure storiche di quel periodo. Ogni personaggio è caratterizzato da:
  • un’immagine e una breve nota biografica,
  • un luogo e una dotazione di partenza.
  • un’abilità peculiare che ne indirizza lo stile di gioco, ma che si attiva solo quando un giocatore raggiunge una certa quantità di punti leggenda (punti vittoria, in termini di gioco). Tutto perfettamente tematico.

Alcuni personaggi - Retro delle Carte

Alcuni personaggi – Retro delle Carte

Soltanto una variante avanzata del gioco introduce delle carte obiettivo che permettono di guadagnare punti leggenda compiendo azioni più o meno coerenti con quelle che hanno reso celebre il personaggio. A nostro avviso lo scopo principale di questi obiettivi non è quello di “allineare il personaggio ai fatti storici” ma quello di:

  1. fornire delle “cose da fare” durante il gioco;
  2. rendere molto meno scontato il conteggio dei punti a fine partita e per la determinazione del vincitore.

Insomma vi consigliamo di introdurre queste carte non appena il vostro gruppo ha preso familiarità con il gioco, quindi quasi sempre già dalla vostra seconda partita…

Alcuni personaggi - Fronte delle Carte

Alcuni personaggi – Vediamo il fronte delle Carte dei personaggi che abbiamo citato o che citeremo

Il gioco è per 2-6 giocatori e ad ognuno di essi vengono consegnati una scheda del personaggio e qualche segnalino colorato. Il gioco dà il meglio di sé con 4-5 partecipanti, mentre per le partite a 2 giocatori Western Legends fornisce un mazzo di carte “Uomo in nero” che introduce un personaggio automa.

Le carte uomo nero.

Le carte per “l’uomo in nero”: un automa per aumentare il numero di giocatori

2 dadi a 6 face personalizzate e 36 pedine a forma di pepita servono a modellare la corsa all’oro.

Ci sono poi 16 segnalini per rappresentare le grandi mandrie che si spostavano nelle praterie: il retro di ciascuna di esse riporta una ricompensa piuttosto corposa che si scopre e si ottiene solo quando la mandria raggiunge la destinazione.

La parte economica è gestita dalle carte che raffigurano i dollari: essi sono la moneta corrente e servono a comprare le carte “oggetto”, ovvero il tipico equipaggiamento di qualsiasi uomo di frontiera. Dai cavalli alle Colt, dai Winchester alle provviste, dal cappello da Cowboy alla mappa della miniera. Alcune carte “oggetto” (armi, muli e cavalli) sono a doppia faccia: sul retro riportano la versione leggendaria dello stesso oggetto con una migliore abilità ed un nome.

Immaginate per esempio di giocare con il personaggio di Wyatt Earp (il famoso sceriffo) e di avere appena pagato una bella sommetta per rendere la vostra Colt “leggendaria” (che era in realtà battezzata “la Pacificatrice”). A fine partita, sarete pronti per guardare la Serie TV… “Wynonna Earp” (Netflix) che narra delle avventure western-horror-fantasy di una vostra pronipote che ha ritrovato la Pacificatrice ed è perseguitata dai fantasmi dei malviventi che voi e la vostra arma avete ucciso!

Un mazzo di 52 carte poker (potevano forse mancare in una gioco sul Far West?) rappresentano il vero carburante alla base della meccanica del gioco. Inoltre,  con queste carte, potrete davvero giocare ad un sotto-gioco ispirato al Poker o, meglio, al Texas Holdem. Basta avere carte sufficienti, andare al saloon e spendere un’azione e 10 dollari.

Alcune carte da poker

Alcune carte da poker: da notare che ciascuna di esse fornisce una importante azione speciale/bonus/reazione durante i turni altrui.

Le carte “Storia” sono invece le risorse principali per ottenere i punti leggenda e altri bonus. Per il loro funzionamento vi rimandiamo alle immagini, ma in generale, servono a dare ai giocatori degli obiettivi per cui competere.

Il set.up si allinea al gioco risultando anch’esso facile e scorrevole. Ogni giocatore prende un personaggio (oppure ne sceglie uno fra una rosa ristretta), la scheda relativa, una miniatura e poco altro. Allestito il bazar e divise le carte, non resta che decidere la lunghezza del gioco (per una partita breve, per esempio, i giocatori si possono accordare su un limite massimo di 15 punti vittoria; ecc.) e quando un giocatore raggiunge quel valore, si innescano le procedure di fine partita. In questo caso la partita è abbastanza veloce ma per approfittare al meglio di Western Legends vi consigliamo di giocare almeno 20 turni (partita media).

Setup di un giocatore

Setup di una scheda giocatore

Per capire fin da subito cosa propone da Western Legends ai giocatori basta guardare con attenzione la mappa: essa divide in zone irregolari un ampio territorio e racchiude più o meno tutti i luoghi stereotipati che caratterizzano il Far West. Troviamo infatti:

  • 2 Città/villaggi (Red Fall e Dark Rock), agglomerati di più zone dove è possibile trovare bazar, saloon, ufficio dello sceriffo, Cabaret, ambulatorio del medico e, ovviamente, la banca;
  • 2 miniere dove è possibile cercare dell’oro;
  • 6 rifugi di pericolosi banditi (da stanare e consegnare alla legge);
  • 2 Ranch e una ferrovia, che, più o meno equidistanti fra loro, rappresentano i terminali per il trasferimento del bestiame;
  • 2 zone impervie, non accessibili. I personaggi che divennero famosi come guide indiane spesso hanno abilità legate proprio a trarre vantaggi da questi territori. In Western Legends davvero “tutto quanto fa background!”

Partita in corso

Partita in corso

L’ultima parte di interesse della mappa è la zona con le tabelle, e su di esse i giocatori devono tenere traccia dei loro punti “Marshal” (o “punti ricercato”). Ogni personaggio può intraprendere una carriera da uomo di legge o da malfattore, garantendosi in entrambi i casi ricompense proporzionali ai punti ottenuti. I giocatori sono liberi di compiere azioni non coerenti con il loro attuale allineamento ma solo in alcuni casi conviene cambiare le scelte iniziali.

Ad ogni turno ogni giocatore compie tre azioni in grande libertà. Si muove (a grandi distanze se ha un cavallo), sfida altri giocatori a duello per derubarli, cattura fuorilegge (personaggi appartenenti agli altri giocatori o non) per consegnarli alla giustizia, cerca oro, gioca a carte, fa baldoria al cabaret, commercia bestiame (o cerca di razziarlo), compra oggetti, deposita oro in banca (o tenta di rapinarla).

Il Bestiame

Il Bestiame. Un giocatore si sta avvicinando ad un Ranch: presto prenderà una pedina (mandria) per portarla in altro luogo

Quasi tutte le azioni sono molto semplici da svolgere, ma fanno eccezione la partita a poker e il combattimento che sono solo un poco più articolati. Il gioco in realtà integra diversi meccanismi molto noti:

  1. Pesca il segnalino (per il bestiame)
  2. Push your luck (per le miniere d’oro)
  3. Prendi le carte e gioca (tipico dei giochi di carte)

e tutti caratterizzati da una forte incidenza dell’alea. D’altra parte, quelle persone “Andavano verso Ovest in cerca di fortuna e senza avere idea di cosa avrebbero incontrato” e voi, in un certo senso, farete altrettanto!

Spazi stretti

In spazi così stretti le occasioni di incontro non mancano mai.

In generale le azioni si dividono in 2 grandi gruppi:

  1. alcune che possono essere molto redditizie, in termini di dollari e/o punti leggenda
  2. altre che risultano piuttosto fastidiose per i nostri avversari.

Considerando le capacità di movimento dei giocatori (con cavalcatura) e la disponibilità di compiere 3 azioni a turno, gran parte della mappa è sempre accessibile, quindi non mancano le occasioni di incontro/scontro: più aumenta il numero dei partecipanti minore sarà il controllo della situazione da parte del singolo. In questa situazione le provviste e l’ambulatorio del dottore rappresentano un elemento importante perché curano le ferite (per 10 miseri dollari!).

Le leggende sono per definizione immortali, quindi i giocatori non rischiano di terminare la partita anzitempo causa la prematura dipartita del proprio personaggio. Ma ogni ferita diminuisce il numero massimo di carte da Poker che si possono tenere in mano (5, se si è completamente sani fino a soltanto 2).

Poker d'assi!

Poker d’assi!

Western Legends garantisce inoltre dei meccanismi di compensazione che permettono in moltissime occasioni (soprattutto se si esce perdenti da uno scontro) di pescare nuove carte Poker. Purtroppo però le carte buone non arrivano così spesso e quindi bisogna sempre cercare di avere una grande pazienza o un’ampia scorta in mano. Il combattimento altro non è che uno scontro alla carta più alta, pur con qualche modificatore dovuto alle armi, alle abilità speciali ed a qualche bonus . Le abilità speciali delle carte Poker in effetti sono molto forti e spesso meritano di essere spese come azione, come reazione o come bonus. E… manco a dirlo… se non si hanno carte buone, è impossibile pensare di andare al al Saloon per una partita a carte.

La tabella dei punteggi del sottogioco del poker.

La tabella dei punteggi del sotto-gioco del poker.

Le regole lasciano ai partecipanti ampie alternative ma bisogna però evitare comportamenti fortemente speculativi come:

  • giocare con brutale aggressività reciproca;
  • cercare con sistematica ostinazione questo o quel fattore dominante.

Detto in altro modo, non giocate con l’assillo di trovare ogni tatticismo in grado di massimizzare il guadagno dei punti leggenda. Che diamine, siete un rude e sanguigno uomo del Far West e non un rigoroso teutonico Eurogamer!

LE carte storia

LE carte storia:  Da questo lato indicano cosa bisogna fare (i dischi colorati indicano chi l’ha fatto).

Godetevi la grande atmosfera che il gioco sa creare ben al di là delle tante frasi “flavour” presenti un po’ ovunque. Tolto l’assalto alla diligenza e il rapporto con i nativi, non ci vengono in mente altre “cose tipiche” che Western Legends non vi permetta di fare! In alcuni casi potrete addirittura di interagire con gli elementi compiendo azioni con una diversa prospettiva se eseguite da Marshal o da fuorilegge.

Anche le dinamiche ci sembrano azzeccate. Se è vero che è abbastanza facile arricchirsi raccogliendo pepite in miniera, bisogna ricordarsi che poi queste vanno portate nella (non vicinissima) banca e poi, dalla banca all’emporio per trasformare i dollari guadagnati in utili equipaggiamenti. Se non fate tutto questo in un solo vostro turno, i vostri averi verranno notati da qualche malintenzionato già ricercato e difficilmente arriverete a fine turno senza aver affrontato qualche tentativo di furto.

Il tracciato Marshal

Il tracciato Marshal

Ponete poi l’attenzione sulle singole tracce delle ricompense (in punti leggenda):

  • Marshal ne garantisce qualcuno saltuariamente e altri solo a fine partita
  • Ricercato ne concede uno o più alla fine di ogni turno.

Anche ad intuito le due tabelle non sono bilanciate ed infatti da questo punto di vista sembrerebbe più redditizio intraprendere la carriera di malvivente.

Il tracciato ricercato

Il tracciato ricercato

Per bilanciare questo aspetto, serve un nutrito gruppo di giocatori Marshal pronti a rendere la vita difficile ai ricercati. L’unico modo per evitare che questi ultimi guadagnino troppi punti leggenda troppo in fretta è proprio quelli di assicurarli alla legge riportando così a zero il loro punteggio. Potete raggiungere questo scopo arrestandoli in prima persona o, quando è possibile, mandando lo Sceriffo sulle loro tracce: non importa come, ma i fuorilegge vanno fermati!

Cosa succederebbe infatti se ci fossero troppi giocatori che intraprendono la redditizia carriera di Fuorilegge? Che probabilmente sarebbe un fuorilegge a vincere il gioco. Gli equilibri sono fragili in termini di bilanciamento ma tematicamente tutto questo è plausibile: per diventare una leggenda del Far West, una carriera da bandito, coronata da una morte violenta, risulta più efficace di una gloriosa e longeva carriera da sceriffo…

Alcune Carte oggetto

Carte Oggetto, di cui alcune leggendarie.

Certo, potreste anche passare quasi tutta la vostra partita tra i pochissimi spazi che separano il Saloon di Red Fall e il vicinissimo Cabaret. Potrete cioè decidere di diventare una leggenda del West grazie alle vostre vincite al tavolo da Poker e alle conseguenti immemorabili baldorie con signorine dalla dubbia moralità. Probabilmente non vincerete ma anche questo fa parte della saga del Far West!

Conclusioni

Western Legends può essere inserito nella categoria Sandbox, cioè fra quei giochi dove i partecipanti non solo godono di ampia libertà di azione ma spesso permettono anche di accedere ad altri sotto-giochi. I sandobox nascono e raggiungono il successo soprattutto come video games: la grande capacità di gestire dati delle piattaforme informatiche rappresenta un habitat certamente più adatto per gestire questo genere di divertimento. Di recente però anche i board games stanno scoprendo le potenzialità di questa categoria, come dimostrano i feedback generalmente positivi che raccolgono su Board Game Geeek sia “Western Legends” che “Star Wars Orlo esterno“, i due Sandbox-board-games di maggior successo del 2019.

I protagonisti sono loro

I protagonisti sono loro!

Se cercate un gioco equilibrato e profondo allora questa recensione “è troppo piccola per tutti e due”. Vi consigliamo di lasciare il gioco prima dell’alba e di recarvi a visitare Great Western Trail e Carson City, due ottimi titoli sul tema del Far West, oppure scegliere due giochi più leggeri come Bang! e Colt Express.

Se invece cercate un’esperienza di gioco dove vi parrà di sentire l’odore della mandria, ascoltare il rumore degli zoccoli dei cavalli al galoppo, il sibilo dei serpenti a sonagli (intesi sia come i rettili del deserto sia come compagni di gioco) e rivivere il clima fumoso e malsano di un Saloon dove si sta per innescare una rissa a causa di una mano di Poker giocata con qualche asso nella manica, allora Western Legends è il gioco che fa per voi per serate e gruppi leggeri. In questa chiave a noi il gioco è piaciuto e non solo perché ci ha permesso di immedesimarci in personaggi più o meno noti.

Le città

La città di Darkrock. E’ un insieme di più spazi.

Per divertirvi, tutto quello che vi serve è un ampio gruppo di giocatori che ami fare caciara e che preferisca “girare il mondo, e fare cose”. Consigliata anche una birra che non è strettamente indispensabile per riuscire a vincere la partita, ma che vi aiuterà comunque a calarvi nei panni del rude uomo di frontiera. Godervi i momenti di tensione dovuti ai duelli o all’apertura della vostra mano di Poker sbirciata da dietro la larga tesa del vostro cappello da Cowboy… ma ci raccomandiamo di fare attenzione al vostro sguardo perché non tradisca le emozioni interne!

Carte Storia avanti e retro

Carte Storia avanti e retro: dietro ad ogni azione c’è una ricompensa ma anche una storia da raccontare.

E’ preferibile giocare con un numero elevato di giocatori, visto che le possibilità di interagire si moltiplicano: più si è e più sarà facile creare quel sano clima di rissa da saloon che tanto serve a garantire la buona riuscita del gioco. La tremenda incidenza dell’alea non vi permetterebbe comunque di avere un  maggior controllo del gioco anche in tavoli meno numerosi. Tanto vale prenderla con la giusta filosofia.

Nella “vita reale” sono stati realizzati film, musica, serie tv, fumetti e libri che celebrano -mitizzandola- la grande epopea del Far West ben oltre la realtà dei fatti. Mancava un gioco. Eccolo.

LE Espansioni

Le 2 espansioni tradotte ad oggi in italiano. “Il Bello, il Brutto e il Cattivo” che contiene solo materia extra e “Per un Pugno di Extra” che oltre al materiale aggiuntivo introduce regole e materiale per una gestione dei banditi più accurata

Ti interessa qualche altro gioco? Forse lo abbiamo già recensito…

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