Abbiamo avuto l’opportunità di provare in anteprima il prototipo di Florenza Dice Game, di Danilo Festa, edito da GateOnGames e Placentia Games, e cercheremo dopo le necessarie “prove su strada” di raccontarvi le nostre impressioni.

Si tratta di un gioco che si colloca nel filone dei “roll and write”, come Ganz Schön CleverLe Strade d’Inchiostro, quindi non avremo il solito tabellone corredato di carte e segnalini assortiti, ma plance individuali sulle quali i giocatori annoteranno i propri progressi scrivendoli con una matita o un pennarello; le regole prevedono da uno a quattro giocatori, e il gioco ha una complessità che lo rende adatto a nostro giudizio dai 10 anni in su, anche se l’indicazione ufficiale è 12+.

Prototipo della plancia delle azioni di Florenza Dice Game.

La dotazione è minimalista e molto portatile: oltre ai suddetti fogli, 6 dadi colorati, una piccola plancia delle azioni, il regolamento e quattro matite (avranno il gommino, ci hanno riferito!). I fogli di cui sono dotati i giocatori hanno sul fronte la plancia individuale vera e propria, e sul retro un utile player aid con la lista degli edifici, con indicati il costo di ciascuno e il bonus ottenibile.

Prototipo della dotazione personale dei giocatori, i due fogli saranno stampati fronte-retro su una singola pagina.

Per vincere è necessario guadagnare il maggior numero di punti Prestigio (indicati col giglio simbolo di Firenze). Il gioco dura da 4 a 6 round a seconda del numero di giocatori, in modo inversamente proporzionale: quindi in 4 i round saranno 4, mentre in 1 o 2 giocatori saranno 6 (come vedremo giocare da soli è possibile grazie a un “giocatore fittizio” gestito dalle regole, e la partita è quindi assimilabile a una partita in due). In ogni round ogni giocatore effettua in senso orario un turno come giocatore attivo, mentre tutti gli altri saranno considerati passivi. Il primo giocatore, ovvero quello che inizia il round, è sempre lo stesso per tutta la partita.

Il round è composto da tre semplici fasi: riscossione delle eventuali rendite, per i giocatori che hanno completato opere nella Chiesa; elezione del Capitano e del Vescovo, per i leader sui rispettivi due tracciati (avranno un vantaggio nel round in corso, il primo una risorsa extra, il secondo un vantaggio importante quando giocatore passivo); svolgimento dei turni dei giocatori. Se due o più giocatori sono alla pari su un tracciato nessuno viene eletto per il ruolo corrispondente.

La plancia vera e propria sulla quale i giocatori terranno traccia dei propri progressi.

Il giocatore attivo tira i sei dadi, li posiziona sulla plancia delle azioni in base al colore, e ne sceglie tre, effettuando per ciascuno una delle azioni possibili; poi i giocatori passivi, anche in simultanea, scelgono uno dei dadi scartati ed effettuano una delle azioni possibili con quel dado. Il vescovo invece può scegliere se lo desidera anche uno dei dadi scelti dal giocatore attivo.

Le azioni possibili sono: guadagnare 200 fiorini, prendere la risorsa corrispondente (1 o 2 unità a seconda del valore del dado come indicato dalla plancia), o effettuare un’azione speciale, che per tre dadi è avanzare su uno dei tre tracciati (Capitano, Vescovo, Predicatore), per gli altri tre ingaggiare un artista del tipo corrispondente, pagandolo in fiorini. Le azioni speciali sono più forti se effettuate coi risultati bassi, a differenza dell’utilizzo per le risorse, nel quale è un valore alto del dado a far ottenere più risorse.

Un pallino per una cosa guadagnata, una crocetta per una cosa spesa o ottenuta. Semplice, no?

Quando si guadagnano fiorini è possibile immagazzinarli segnandoli sulla propria plancia, ma le risorse devono essere immediatamente allocate a un’Opera o ad un Edificio, marcando con una croce la casella corrispondente. Quando tutte le risorse e i fiorini richiesti sono stati “crocettati”, se si tratta di un edificio questo si considera immediatamente costruito, e va annotato nello spazio “Rione” della plancia; se si tratta di un’Opera del Palazzo o della Chiesa, le due aree superiori della plancia, dovrà essere ingaggiato un artista del colore indicato per completarla, facendo anche ottenere punti extra in base alla sua fama (2 se è un artista “pagato”, 1 se “anonimo” ovvero ottenuto mediante il bonus di un edificio e senza quindi pagare). Opere e Edifici conferiscono punti Prestigio e altri bonus, ovvero rendite e risorse jolly. Il primo giocatore che completa il Palazzo guadagna ben 6 punti extra, il secondo 3, gli altri 1; chi completa la Chiesa guadagna 4 avanzamenti bonus su un tracciato.

Abbiamo avuto modo di mostrare il prototipo in anteprima e di farlo giocare a TO Play 2019. Grazie a tutti quelli che hanno giocato con noi!

Gli Edifici conferiscono bonus specifici di vario genere e/o punti vittoria: costruire un edificio senza poi sfruttarne a fondo il potere è quasi certamente un cattivo investimento, siete avvisati.

I tre tracciati, oltre a determinare il Capitano e il Vescovo, permettono di ottenere vari bonus utili, tra cui stelline, che potremo spendere per ingaggiare artisti di qualità superiore (ovvero da 4 punti, invece che 2).

A fine partita, oltre al valore di Opere (e artisti) ed Edifici, dovremo conteggiare i punti guadagnati sul tracciato del Capitano e qualche punto di consolazione per stelle, risorse jolly e fiorini inutilizzati. Chi ha più punti è decretato vincitore.

La portabilità è ai massimi livelli; se siete in viaggio potete non tirare i dadi e usare un’applicazione per smartphone per tirarli in modo “virtuale”. Alcune permettono anche di impostare il colore dei dadi. I dadi mostrati in queste foto non sono quelli definitivi.

Come accennato è possibile anche giocare in solitario grazie a un semplice automa in grado di sostituire il secondo giocatore: la modalità funziona in modo eccellente ed è ottima per imparare il gioco, magari prima di spiegarlo al proprio gruppo.

In conclusione

Il gioco scorre rapido e con minimi tempi morti, dovuti all’attesa delle scelte del giocatore attivo, principalmente nei primissimi turni dei nuovi giocatori, che devono familiarizzare con le numerose possibilità di “allocazione” delle risorse guadagnate (come detto non possono essere immagazzinate, e quindi è normale che serva qualche attimo in più all’inizio). In poco più di un’ora è possibile finire una partita. Florenza Dice Game ha una complessità un poco superiore alla media dei giochi di questo genere, ed è un ottimo introduttivo ai giochi gestionali più complessi; inoltre le sue dimensioni ridotte e la possibilità di giocare anche con poco spazio a disposizione ne faranno certamente un “gioco da zaino” da portare in villeggiatura apprezzato anche dai giocatori più esperti.

L’interazione è indiretta ma presente, e soprattutto nella fase finale della partita togliere un dado indispensabile a un avversario può essere più vantaggioso che incrementare il punteggio personale in modo diretto con la mossa più ovvia… siete avvisati!

Al momento in cui scriviamo il gioco è già prenotabile sul sito di DungeonDice al prezzo veramente contenuto di 22.90€, con data di arrivo prevista fissata al 5 novembre.

Tavolo di giocatori a To Play 2019: questa partita è stata interrotta da un breve temporale… che peccato!

Grazie a GateOnGames e a Placentia Games per l’opportunità di provare Florenza Dice Game in anteprima!

 

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Luca, “the Engineer’s Speech “

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