SINTESI

Pro:   Tutta l’ambientazione del famoso videogame in un gioco da tavolo semplice ma tutt’altro che banale. Poche regole, tutte abbastanza tradizionali e molto lineari, portano a possibili diversi pattern che conducono alla vittoria

Contro:   Visto il prezzo, non proprio entry level e l’ottima realizzazione del prodotto, 4 schede di riepilogo sarebbero state gradite. Ma in fondo bastano un po di fotocopie per supplire.

Consigliato a:   Tema caro ai più giovani, meccaniche semplici e consolidate ne fanno una nave scuola del worker placement praticamente perfetto. I giocatori più esperti non proveranno il brivido della novità, ma certo potranno trovare un buon gioco adatto alle situazioni più light

Valutazione Globale
Realizzazione
Giocabilità
Divertimento
Longevità
Prezzo

Idoneità al solitario:
bassa

Incidenza della fortuna:
bassa

Idoneità ai Neofiti:
buona

Autore:
Andrew Fischer

Grafica ed illustrazioni:
N.D.

Anno:
2020

Da anni Fallout è IL videogioco di riferimento per l’ambientazione post apocalittica e non ci dilungheremo su questo aspetto (cliccate qui se volete una mano da Wikipedia). Fallout Shelter (tecnicamente uno “spinoff”) è da ormai 5 anni uno dei videogiochi multipiattaforma ad accesso gratuito di maggior successo.

Fallout ci vede alle prese con la lotta per la sopravvivenza di un comunità che risiede in un rifugio antiatomico sotterraneo, forse proprio uno di quei rifugi che negli anni ’50 venivano costruiti negli U.S.A. anche privatamente, nei giardini di casa. In quegli anni la paura della bomba era concreta, condizionava la vita quotidiana delle persone senza però intaccare l’ottimismo derivante dal nascente e sempre più imperante consumismo. Le tute anti radiazioni di ogni taglia, come i dischi in vinile, divennero beni proposti ad ampie fasce di mercato. Figure sorridenti alla vita pubblicizzano nuovi elettrodomestici o biscotti per la prima volta prodotti su larga scala industriale.

Le carte stanza

Le carte stanza. In alcune di esse è possibile ancora vedere la tipica grafica digitale: le immagini sono con ogni probabilità direttamente tratte dal videogame. Dall’altra parte vediamo anche le risorse che servono per acquistarle (in rosso) l 2 spazi azione (i due ovali) e i benefici ottenuti eseguendo questa azione (in verde). Ovvero sia gli elementi tipici dei giochi worker placement

La grande intuizione di marketing di Fallout è proprio la convivenza di queste due anime contrapposte, seppur legate da un filo comune. Il logo del gioco è anche da sempre una giovane biondo dal grande ciuffo e dal sorriso inossidabile che richiama i “favolosi anni ’50”.

Fallout Shelter (videogioco e gioco da tavolo) è basato proprio su quella grafica spensierata ed ottimistica, fatta di personaggi allegri, un po da cartone animato.

Questo bivalenza tra serio e faceto diventa il motivo di fondo di tutto il gioco. Dietro la grafica accattivante (e famosa) si nasconde un gioco ricco di interazioni ed opzioni. Se l’intero impianto strizza l’occhio ad un pubblico giovane e più abituato all’entertainment digitale, le dinamiche celano una meccanica Piazzamento lavoratori semplice ma tutt’altro che banale.

Unboxing

Unboxing

Il Gioco

Fallout il gioco da tavolo viene proposto in una piccola scatola di latta, proprio come quelle usate negli anni ’50 per i biscotti. Una volta aperta scopriamo che è stata compiuto ogni possibile sforzo per riproporre il gioco come un’edizione analogica del corrispondente digitale:

  • la grafica è davvero la stessa;
  • lo spazio di gioco (quello dove i giocatori compiono le azioni) ha la stessa struttura,
  • rimane forte il tema gestionale/crescita esponenziale del videogame.

Le carte Stanza base

Le carte Stanza base: si noti che di fianco ad ogni spazio azione troviamo un numero identificativo. Verrà citato nel proseguo della recensione

Per creare il rifugio sotterraneo, ovvero sia la mappa di gioco, troviamo:

  • 30 carte stanza, ognuna composta da due spazi utilizzabili per le azioni. 5 sono stanze “base”, generalmente non il massimo dell’efficienza nel rapporto costo/benefici, almeno rispetto alle altre, mentre 25 sono carte Stanza che i giocatori potranno acquisire nel corso del gioco.
  • 4 carte ascensore che dispongono di un solo spazio azione. ogni giocatore verrà dotato di un ascensore e soltanto lui potrà accedere a questa azione.
  • 1 carta ingresso, simile agli ascensori ma accessibile comunque a tutti i giocatori.

Troviamo poi 31 carte oggetto che rappresentano non solo i potenziamenticosì cari alla tradizione del videogame (armi per uccidere i mostri, vestiti per resistere all’esterno etc) ma anche una gestione di set collection che a fine partita darà punti vittoria, come mostra la foto qui sotto.

Le carte oggetto

Le carte oggetto; notate la 3^ carta che permette di guadagnare punti felicità a fine partite in base agli animali posseduti (carte4- 5-6-7-).

  • 18 carte Minaccia rappresentano l’intero campionario dei problemi che il rifugio sotterraneo deve affrontare per sopravvivere.
  • 2 dadi che serviranno a:
  • innescare le carte minaccia, con un impatto del tutto marginale della dea bendata;
  • risolvere i combattimenti. Il fattore “alea” è importante ma il combattimento non è il main stream di Fallout Shelter.

Quindi i giocatori più German non abbiano attacchi da shock anafilattico alla vista degli odiati cubi: il meccanismo del gioco, lo ribadiamo, è un worker placement tradizionale ed è in quasi totale controllo dei giocatori.

Le carte minaccia

Le carte minaccia: da notare che sui nemici da combattere è riportato il valore necessario per sconfiggerli (lanciando 2 dadi).

Le schede del personaggio (una per giocatore) sono un po l’icona della filosofia di Fallout Shelter. Queste schede servono in modo pulito ed essenziale a tener conto delle risorse dei giocatori, proprio come accade, magari in maniera un po’ più complessa, in alcuni “cinghialoni” german. Esse sono caratterizzate da:

  • la scritta S.P.E.C.I.A.L, ovvero una fila di 7 caselle che gestiscono il temporaneo potenziamento (specializzazione) dei propri lavoratori.
  • Alcune file (Buchi) porta-cubetti permettono di stivare in modo semplice ed intuitivo fino a 6 risorse ciascuno. Le risorse base sono Energia, Cibo ed Acqua.

Il rimanente è materiale di servizio fra cui spiccano le pedine (7 per giocatore) che rappresentano i lavoratori soprattutto perché hanno le sembianze del famoso “Omino col ciuffo” di cui vi abbiamo già parlato.

Veniamo al setup. Per prima cosa ogni giocatore prende 1 scheda personaggio e due lavoratori.

Poi è necessario creare il Vault, il rifugio, ovverosia lo spazio di gioco. Prima si piazzano dunque le stanze comuni, nell’ordine prestabilito, e poi, subito sotto l’ingresso, ogni giocatore piazza il proprio ascensore.

setup

Setup: Notate la struttura delel sotterraneo 5 piani. Il piano più in alto, quello comune, è completo mentre per i 4 piani inferiori (dei giocatori) c’è solo l’ascensore.

Ogni giocatore disporrà quindi di un livello (piano) su cui piazzare un massimo di 6 stanze. In questo modo si crea una sorta di “griglia” dove;

  • le “righe” sono i piani stessi
  • le “colonne” sono le gli spazi utilizzabili dai giocatori posti esattamente uno sopra all’altro. Ad esempio, ad inizio partita l’unica fila composta da più spazi è quella centrale degli ascensori.

Per questa ragione le stanze comuni riportano un numero identificativo posto vicino ad ogni spazio utilizzabile.

Carte Oggetto da prendere

Carte oggetto a disposizione dei giocatori. Prendete quello che vi serve in fretta perché qualcuno potrebbe cambiarvi le carte sotto il naso!

Non resta che scoprire 3 carte Stanza e 3 carte Oggetto: esse rappresentano le risorse che i giocatori possono acquisire. Quando occuperanno uno spazio che permette di farlo, sceglieranno una delle tre carte disponibili e la sostituiranno immediatamente con un’altra.

La scheda personaggio al setup

La scheda personaggio al setup

E’ venuto il momento di iniziare a giocare… già, ma come? La vita scorre nella sua ordinaria sopravvivenza, ma il vecchio soprintendente e’ morto improvvisamente senza nominarne uno nuovo. I giocatori sono i potenziali candidati per sostituirlo: si aggiudicherà l’ambita carica colui che renderà la comunità più felice. Così in Fallout Shelter i punti vittoria sono detti “punti felicità”.

Il gioco si svolge in turni sequenziali, durante i quali ogni giocatore sceglie uno spazio azione libero, piazza su di esso uno dei propri lavoratori e ottiene i benefici connessi. Se lo spazio che occupa si trova in una stanza costruita sul piano di un altro giocatore, il “proprietario” riceve una risorsa a propria scelta dalla riserva.

Considerando il target del gioco ecco l’unico vero “neo” che possiamo imputare a Fallout Shelter: per giocare senza problemi bisogna per prima cosa familiarizzarsi con le 20 diverse icone utilizzate.

tavola icone

Tavola riepilogativa. Non spaventatevi e tutto molto lineare ed intuitivo

In realtà basta pochissimo per ovviare a questa piccola barriera di ingresso: consigliamo di preparare qualche fotocopia dell’ultima pagina del manuale, quella dell’immagine qui sopra, per distribuirne una ad ogni partecipante ed accelerare così le operazioni di apprendimento.

Quando tutti i giocatori hanno terminato le loro azioni è il momento di verificare se ci sono nuove minacce lanciando 2 dadi per ogni piano. Ricordiamo che alle carte del Piano comune, e per ogni spazio, è assegnato un numero identificativo secondo questa sequenza:

Vuoto-2-3-4-5-6-Ingresso/ascensore-8-9-10-11-12-Vuoto.

 

Esempio di lancio per le minacce

Esempio di lancio per le minacce: in questo esempio il giocatore giallo (vedi il colore dell’ascensore) ha lanciato un “6”. Siccome nella colonna è presente lo spazio azione corrispondente, allora deve piazzare una minaccia (scarafaggi radioattivi). se lo steso lancio lo avesse fatto il giocatore marrone non sarebbe stata aggiunta alcuna minaccia.

La distribuzione dei risultati dei lanci di due dadi a 6 facce ci insegna che:

  • 7, che statisticamente è il risultato più probabile, non porta alcuna nuova minaccia
  • man mano che ci si allontana dall’ingresso/ascensore le probabilità di nuove minacce diminuiscono fino agli estremi che non sono soggetti ad alcun pericolo.

Le carte minaccia vengono ovviamente piazzate in tavola solo se il lancio del dado corrisponde ad uno spazio fisicamente presente. Da quel momento quello spazio è occupabile solo ed esclusivamente per cercare di eliminare la minaccia stessa.

A questo punto il turno termina e, se non si sono verificate condizioni di fine partita, inizia un nuovo turno.

Scheda del giocatore a fine partita

Scheda del giocatore a fine partita: a destra il segnalino primo giocatore

La risoluzione del combattimento è semplice. Il giocatore che decide di affrontare il nemico lancia i dadi e applica i modificatori forniti da eventuali oggetti. Vince se il risultato è uguale o superiore al valore “soglia” presente sulla carta nemico. Per utilizzare al meglio i modificatori forniti dalle armi è bene ricordare ancora una volta la distribuzione statistica dei risultati dovuta al lancio di due dadi.

Il gioco termina quando almeno un giocatore ha costruito la sua sesta ed ultima stanza oppure quando il mazzo delle carte minaccia si esaurisce. il gioco dura normalmente un’ora, massimo un’ora e mezza.

esempio di specializzazione 1/2

esempio di specializzazione 1/2: In giocatore marrone per questa azione ottiene il badge “primo giocatore” e la specializzazione “L”.

A questo punto si sommano i punti felicità ottenuti durante la partita, si aggiungono quelli derivanti dalle “set collection” degli oggetti acquisiti e infine si penalizzano i giocatori che a terminano la partita con delle minacce attive sul proprio piano: ora potete nominare il nuovo soprintendente.

Bottom Line

Se la grafica leggera cela un tema piuttosto “duro” (la guerra atomica), la piccola scatola di Fallout Shelter nasconde un gioco tutt’altro che banale, basato su meccaniche classiche che innescano dinamiche sempreverdi come quella del Tower defense e della rapida crescita esponenziale.

esempio di specializzazione 2/2

esempio di specializzazione 2/2: per ricordarsi che quel lavoratore è specializzato, il giocatore lo piazza sulla lettera corrispondente della propria scheda. Se il prossimo turno quel lavoratore utilizzerà una spazio marchiato con “L”, otterrà ricompense doppie.

Dal un punto di vista della “meccanica” il gioco non inventa nulla di nuovo. il che è un bene visto che è nato per attirare al tavolo i giovani che hanno apprezzato il videogame, i quali non solo ritrovano qui la stessa grafica, ma anche la stessa conformazione dell’ambiente di gioco.

Dal punto di vista delle dinamiche Fallout Shelter riserva qualche piacevole sorpresa:

  1. la crescita esponenziale va gestita: i giocatori accumulano abbastanza velocemente il numero di pedine a disposizione ma di pari passo devono far crescere anche il numero delle stanze disponibili;
  2. poter utilizzare le stanze altrui ad un prezzo tutto sommato molto contenuto lascia ai giocatori grande libertà e al contempo alimenta un catch up occulto: si cerca di utilizzare le stanze dei giocatori più indietro e si evitano per quanto possibile quella dei leader;
  3. il gioco permette di perseguire la via della vittoria seguendo sentieri diversi: Se costruire stanze e raccogliere risorse è il main stream, qualche giocatore potrebbe specializzarsi nel prendere armi ed uccidere mostri oppure nel cercare di raccogliere punti vittoria direttamente dalla mappa.

costruzione nuove Stanze

Costruire nuove stanze: se ne fate poche non saprete dove mettere i lavoratori acquisite, se ne fate troppe sarete spesso costretti a debellare le minacce.

Il livello di difficoltà è decisamente contenuto, e nonostante l’alto numero di icone si impara molto in fretta. Per fare un paragone con Lords of Waterdeep (altro Worker placement per giocatori fortemente tematici) Falout Shelter è decisamente più semplice e veloce (ma non altrettanto profondo e longevo).

Fallout Shelter è quindi diventato la mia nave scuola per indirizzare i più giovani al mondo del giochi di piazzamento lavoratori. Nuovi adepti preparatevi a sopravvivere nei rifugi sotterranei!

Si ringrazia Asmodee Italia per aver reso disponibile una copia di valutazione del gioco.

Ti interessa qualche altro gioco? Forse lo abbiamo già recensito…

Quelli del camioncino…

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