SINTESI

Pro: Alta longevità e possibilità di personalizzazione. Partite veloci.

Contro: Sistema molto macchinoso considerando la rapidità promessa dal titolo. Regolamento non chiarissimo.

Consigliato a: Tutti gli amanti dei giochi skirmish in cerca di un’esperienza estremamente personalizzabile.

Valutazione Globale
Realizzazione
Giocabilità
Divertimento
Longevità
Prezzo

Idoneità al solitario:
elevata

Incidenza della fortuna:
buona

Idoneità ai Neofiti:
bassa

Autore:
Paul D. Allen, James Faulkner

Grafica ed illustrazioni:
Imad Awan, Raben White

Anno:
2023

INTRODUZIONE

Senjutsu: Battaglia per il Giappone vi porterà a combattere per uno dei paesi più affascinanti e culturalmente ricchi: il Giappone. Ricoprendo le vesti di un samurai, o di un altro guerriero riconducibile all’epoca feudale giapponese, affronterete epiche battaglie potendo fare affidamento solamente sul vostro spirito tattico e sulla vostra katana.

Portato in Italia da Pendragon, Senjutsu: Battaglia per il Giappone è uno skirmish caratterizzato da partite veloci (20 minuti) e mazzi asimmetrici, che vi permetterà di scontrarvi in epiche battaglie da 2 a 4 giocatori o vivere un’eroica campagna, giocando in solitario, nelle vesti di un ronin.

La figura del samurai è da sempre uno dei simboli più iconici riconducibili alla cultura giapponese. Conosciuti per la loro disciplina e senso dell’onore, questi antichi guerrieri ricoprivano le più alte cariche militari del Giappone feudale. La loro devozione allo Shogun era indiscutibile e un eventuale tradimento avrebbe macchiato a vita il loro onore, portandoli anche alla pratica del seppuku, il suicidio rituale.

Vi avvisiamo, calarsi nei panni di uno di questi guerrieri non sarà una passeggiata… Molte battaglie vi aspettano!

COMPONENTI DI SENJUTSU

Componenti di Senjutsu: Battaglia per il Giappone.

Componenti di Senjutsu: Battaglia per il Giappone.

La scatola di Senjutsu: Battaglia per il Giappone si presenta ricolma di componenti: carte, segnalini, plance, miniature ed elementi scenici 3d. In aggiunta troviamo anche un libro-campagna per il gioco in solitario.

L’arte della via della spada:

Le miniature e gli elementi 3d contribuiscono a un forte impatto visivo, e anche le carte esteticamente risultano molto belle grazie alle decorazioni che riprendono direttamente gli stili artistici tipici giapponesi. Uno dei componenti sicuramente di maggior fascino è inoltre il libricino della campagna in solitario, caratterizzato da uno storytelling a fumetti che accompagna gli intrecci dell’avventura.

Purtroppo, però, non è tutto oro quel che luccica… La qualità dei materiali, eccezion fatta per le carte, sembra infatti non eccelsa: gli elementi in cartone sembrano abbastanza fragili, e anche le miniature presentano alcune imperfezioni, probabilmente dovute alla colatura negli stampi.

Se su questi dettagli qualitativi si può comunque tranquillamente sorvolare, tutt’altra questione riguarda, invece, il regolamento… bisogna infatti rimproverare una stesura alquanto confusionaria, con mancati approfondimenti dove necessario e inutili dilungamenti su concetti già detti e ridetti. L’impaginazione stessa non è assolutamente di aiuto, con addirittura l’introduzione a elenchi puntati alla fine di una pagina e l’elenco (nel suo intero) nella pagina seguente. Sono inoltre presenti regole riferite a componenti non presenti nella scatola base, ma probabilmente riguardanti le future espansioni (già previste e in commercio).

Detto tutto ciò, alcune delle grandi virtù dei samurai sono la pazienza e la perseveranza: una volta carpiti i segreti di questo manuale e dopo qualche prima partita di “prova”, riuscirete tranquillamente a destreggiarvi al meglio, riuscendo ad apprezzare tutto ciò che questo gioco ha da offrire.

Campagna in solitario: contiene una serie di scenari da giocare in successione, alternati da una narrazione a fumetti.

Campagna in solitario: contiene una serie di scenari da giocare in successione, alternati da una narrazione a fumetti.

STUDIARE IL CAMPO DI BATTAGLIA: IL SETUP DI SENJUTSU

La preparazione di Senjutsu: Battaglia per il Giappone è abbastanza “libera”, infatti, saranno direttamente i giocatori a scegliere che elementi scenici predisporre sul campo di battaglia, modificando di partita in partita il territorio.

Ogni giocatore sceglie un personaggio, ne posiziona la miniatura sul tabellone di gioco e prepara la propria area di gioco posizionandoci il mazzo di carte, la carta Albero di Kamae e la carta riassuntiva del guerriero scelto.

Carta Albero di Kamae

In italiano potremmo tradurre la parola kamae con “posizione”: essa fa riferimento alle posizioni di guardia utilizzate in un combattimento. A inizio partita il giocatore posiziona l’anello del proprio colore sul Kamae Neutro di partenza (raffigurante un portale torii). Durante il gioco questa posizione verrà modificata, garantendo particolari attivazioni di effetti in base al Kamae attivo. 

Costruzione dei mazzi

Uno dei maggiori punti di forza di Senjutsu: Battaglia per il Giappone è la possibilità di personalizzare il proprio mazzo di gioco.

Questo aspetto di deck construction permette potenzialmente di creare un mazzo unico, limitando il vantaggio derivabile dalla conoscenza di un mazzo predefinito dell’avversario, come spesso avviene nei giochi skirmish.

La costruzione di un mazzo personalizzato richiede comunque molto tempo, pertanto ci sentiamo di sconsigliarla per partite veloci. Riteniamo, invece, sia un aspetto principalmente pensato per giocare con altri possessori del gioco magari in tornei o eventi appositamente dedicati, dove la progettazione del mazzo viene curata dal giocatore in precedenza e in separata sede.

In alternativa al mazzo totalmente personalizzato è possibile seguire le liste di carte per i mazzi predefiniti presenti in fondo al regolamento. Vogliamo sottolineare che per giocare la campagna in solitario sarà necessaria la creazione di un mazzo apposito che subirà modifiche durante il susseguirsi delle avventure. Purtroppo il mazzo del Ronin della campagna in solitario comprende diverse carte utilizzate normalmente anche nei mazzi degli altri samurai… sarà quindi necessario “smembrare” ogni volta i vari mazzi quando si passa da una modalità all’altra. Sinceramente riteniamo questo aspetto alquanto scomodo.

In alternativa al mazzo totalmente personalizzato è possibile seguire le liste di carte per i mazzi predefiniti presenti in fondo al regolamento. 
Vogliamo sottolineare che per giocare la campagna in solitario sarà necessaria la creazione di un mazzo apposito che subirà modifiche durante il susseguirsi delle avventure. Purtroppo il mazzo del Ronin della campagna in solitario comprende diverse carte utilizzate normalmente anche nei mazzi degli altri samurai… sarà quindi necessario “smembrare” ogni volta i vari mazzi quando si passa da una modalità all’altra. Sinceramente riteniamo questo aspetto alquanto scomodo.

AFFRONTARE CON ONORE L’AVVERSARIO: COME SI GIOCA A SENJUTSU

Senjutsu: Battaglia per il Giappone si suddivide in vari turni di gioco dove i contendenti prima giocano contemporaneamente una carta coperta e successivamente la rivelano insieme e ne risolvono gli effetti in base alla velocità di iniziativa.

Infatti, ogni carta in alto a sinistra presenta un numero di iniziativa: maggiore è il numero, prima la carta verrà risolta rispetto alle altre carte rivelate in questo turno. In caso di parità di iniziativa le carte di Difesa hanno la precedenza.

Iniziativa e Tracciato del Vantaggio: L’ordine di risoluzione delle carte con pari iniziativa è il seguente:  Difesa, Attacco, Meditazione e Speciale. Se la situazione di parità persiste agisce per primo chi si trova più in alto sul Tracciato del Vantaggio. La posizione su tale tracciato viene determinata a inizio partita dal numero di Vantaggio presente sulla propria carta personaggio, identificato dall’icona di un ventaglio. Durante la partita le posizioni possono essere modificate.

Iniziativa e Tracciato del Vantaggio: 
L’ordine di risoluzione delle carte con pari iniziativa è il seguente:  Difesa, Attacco, Meditazione e Speciale. Se la situazione di parità persiste agisce per primo chi si trova più in alto sul Tracciato del Vantaggio. La posizione su tale tracciato viene determinata a inizio partita dal numero di Vantaggio presente sulla propria carta personaggio, identificato dall’icona di un ventaglio. Durante la partita le posizioni possono essere modificate.

Combattimento

Esistono 4 tipologie di carte in Senjutsu: Battaglia per il Giappone: Attacco, Difesa, Meditazione e Speciale. Ogni carta può garantire al samurai di svolgere svariate azioni.

Quasi tutte le carte permettono di muovere o ruotare il proprio personaggio: le frecce nere rappresentano un obbligo, mentre quelle bianche una possibilità. 

Gli effetti di Attacco e Difesa fanno sempre riferimento alla posizione del proprio samurai: le carte che consentono di effettuare un attacco o un blocco difensivo presentano una griglia raffigurante alcune caselle del campo di battaglia. Il proprio personaggio viene rappresentato dal triangolino nero con la punta che ne determina l’orientamento. Le caselle che lo circondano indicano con un punto esclamativo le zone colpite dall’attacco e con uno scudo quelle che riescono a bloccare l’attacco avversario. Se, a seguito di un confronto, uno o più attacchi (più punti esclamativi) vanno a segno, l’avversario subisce un numero di Ferite pari ai colpi ricevuti.

Oltre alle Ferite è possibile ottenere anche altre condizioni. Ne è un esempio lo Stordimento, che va a limitare il numero di carte nella mano di gioco. Se un giocatore colleziona tante Ferite quanto il suo limite di Ferite o tante carte Stordimento quanto il suo limite di carte in mano, viene sconfitto (entrambi i valori di limite sono indicati sulla Carta Personaggio).

Tra gli altri effetti più comuni c’è quello di fare dei passi sul percorso del Kamae, ovvero di spostare il proprio indicatore di una posizione adiacente, collocandolo su una posizione Kamae differente. Se si raggiunge la posizione viola, raffigurante un fiore di loto, si ottiene un segnalino Concentrazione (raffigura anch’esso un fiore di loto e se ne possono avere al massimo 3). Alcune carte potrebbero richiedere di spendere Concentrazione per attivare potenti effetti.

Occorre precisare che alcune carte richiedono dei requisiti per essere giocate: la spesa di Concentrazione o la posizione su una determinata posizione del Kamae. Anche alcuni singoli effetti di una carta possono essere vincolati a una determinata posizione sul percorso del Kamae.

Occorre precisare che alcune carte richiedono dei requisiti per essere giocate: la spesa di Concentrazione o la posizione su una determinata posizione del Kamae. Anche alcuni singoli effetti di una carta possono essere vincolati a una determinata posizione sul percorso del Kamae.

CONSIDERAZIONI

Senjutsu: Battaglia per il Giappone risulta il tentativo di unire un gioco skirmish con aspetti tipici dei trading card game. Esperimento interessante e ambizioso, parzialmente riuscito ma con qualche difettuccio da limare.

Partiamo dal considerare uno degli aspetti fondamentali di questo titolo, nonché quello che lo lega ai trading card game, ovvero la possibilità di crearsi un mazzo “eroe” altamente personalizzato. Il sistema di customizzazione del mazzo è sicuramente un punto forte di Senjutsu: Battaglia per il Giappone, ma, come già accennato in precedenza, richiede parecchio tempo e pertanto è sconsigliabile per partite veloci. Contrariamente, ne caldeggiamo la prova qualora si volesse giocare con altri possessori del gioco. In questo caso, bisogna approcciare Senjutsu: Battaglia per il Giappone nell’ottica di un gioco di carte collezionabili più che di un classico boardgame.

Ricordiamo che anche l’utilizzo dei mazzi predefiniti richiede tempo per la ricerca di tutte le carte elencate. Il nostro consiglio a riguardo è di non alternare la campagna solitaria alle partite multiplayer, per evitare il continuo “fare e disfare” dei mazzi. Meglio ritagliarsi un momento da dedicare alla campagna senza interruzioni per poi, una volta terminata quella, ricreare i mazzi dedicati alle partite multigiocatore. 

Partita in corso.

Partita in corso.

In merito alla campagna in single player, possiamo aggiungere che si tratta di un’ottima alternativa al gioco classico: il sistema di gioco viene leggermente modificato ma senza enormi stravolgimenti e il tutto viene accompagnato da uno storytelling che alimenta l’immersività. 

Senjutsu risulta parecchio longevo e il flusso di gioco è veloce: con una durata media di 20 minuti a partita, garantisce la possibilità di rivincite immediate e diverse partite consecutive.

Difficile anche che si verifichino casi di paralisi d’analisi: la natura rapida del gioco aiuta  a limitare questo fattore. Ovviamente qualche ripensamento e ragionamento di troppo potrebbero verificarsi, ma raramente impattando significativamente sui tempi di gioco.

Varianti e modalità alternative: oltre alla modalità solitario Senjutsu: Battaglia per il Giappone presenta anche una modalità Orda, nella quale è possibile affrontare orde di nemici fino a quando si riesce a “resistere”.È inoltre prevista una modalità Incubo, nella quale si aggiungono ai mazzi dei nemici non giocanti carte più potenti. Ci sentiamo infine di aggiungere che il libro della campagna in solitario nelle sue pagine cela svariate mappe in più rispetto alle due presenti su plance e quindi riteniamo che potrebbero essere utilizzate come ulteriore elemento di variazione ai vostri setup. 

Varianti e modalità alternative: oltre alla modalità solitario Senjutsu: Battaglia per il Giappone presenta anche una modalità Orda, nella quale è possibile affrontare orde di nemici fino a quando si riesce a “resistere”.
È inoltre prevista una modalità Incubo, nella quale si aggiungono ai mazzi dei nemici non giocanti carte più potenti.
Ci sentiamo infine di aggiungere che il libro della campagna in solitario nelle sue pagine cela svariate mappe in più rispetto alle due presenti su plance e quindi riteniamo che potrebbero essere utilizzate come ulteriore elemento di variazione ai vostri setup.

L’alea in Senjutsu: Battaglia per il Giappone è sicuramente un fattore determinante, anche se leggermente bilanciato dalle carte Speciali: carte che se giocate tornano sempre in mano ai giocatori invece che essere scartate, garantendo sempre la possibilità di azioni mediamente utili a prescindere dalla pesca.

L’interazione è ovviamente diretta e il coinvolgimento al tavolo molto sentito. Senjutsu: Battaglia per il Giappone risulta infatti un gioco molto stretto dove nel giro di pochissimi turni, se non da subito, i giocatori si ritroveranno ad incrociare le proprie armi, lasciando poco tempo a inutili “temporeggiamenti”. Questo gioco, infatti, simula fedelmente un combattimento tra samurai, ovvero un duello storicamente rapido. Questo fattore, insieme agli elementi scenici e alle grafiche del gioco, contribuiscono a una forte percezione dell’ambientazione, che risulta molto approfondita.

La rapidità del gioco non preclude comunque la presenza di tattica e strategia, le quali vi saranno essenziali per spuntarla sul vostro avversario.

Questo titolo, però, risulta purtroppo non adatto a tutti. Infatti, oltre al problema del regolamento di cui abbiamo già parlato, Senjutsu: Battaglia per il Giappone appare fin troppo macchinoso, soprattutto pensando all’esperienza rapida che vuole offrire.

In merito premettiamo che, già dopo la prima partita, i giocatori esperti saranno in grado di destreggiarsi abbastanza bene tra le meccaniche di gioco, ma sicuramente rimane un gioco non adatto ai principianti.

Scatola di Senjutsu: Battaglia per il Giappone.

Scatola di Senjutsu: Battaglia per il Giappone.

In conclusione Senjutsu: Battaglia per il Giappone si rivela un gioco potenzialmente molto accattivante e divertente, sicuramente innovativo su diversi aspetti e che con qualche piccolo accorgimento potrebbe esaltare ancora di più le proprie qualità.

Colonna sonora

Per accompagnare le vostre partite di Senjutsu: Battaglia per il Giappone vi consigliamo la colonna sonora del film “L’ultimo samurai”: un classico, ma estremamente coinvolgente. Alternativamente suggeriamo le colonne sonore dell’anime Demon Slayer o quelle tratte dalla serie videoludica Samurai Warriors.

Si ringrazia Pendragon per la review copy di Senjutsu: Battaglia per il Giappone fornita per questa recensione.

Ti interessa qualche altro gioco? Forse lo abbiamo già recensito…

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