Il suono esce dalla scatola di Escape Room JUMANJI della Cranio Creations: il famoso format Escape si incrocia con un classico cinematografico, catapultandovi in una frenetica ricerca di Jesse, un amico scomparso misteriosamente. Pronti all’avventura?

Un’edizione Family, ma che diverte nostalgici e non…

La trama segue quella del remake del film e propone 3 capitoli collegati tra loro, ognuno dei quali vi sfida  a risolvere 3 missioni di difficoltà crescente nei classici 60 minuti delle Escape Room: prima dovrete scappare da una punizione a scuola e recarvi a casa di Jesse per poi ritrovarvi immersi in una giungla magica e infine scoprire come spezzarne la maledizione!

Il tempo scorre veloce, ma attenti… non lasciate nulla al caso!

La scatola contiene le buste con carte, mappe, enigmi delle avventure e il Chrono Decoder, la vostra croce e delizia: da un lato scandirà il countdown dei 60 minuti e dall’altro sarà il giudice dei vostri successi. Ogni parte di missione vi richiede infatti di trovare la giusta sequenza di chiavi (4) e inserirla nell’infernale marchingegno…

…ma la sua funzione non finisce qui. Intorno al Chrono Decoder troverete elementi decorativi che poi tanto decorativi non sono: in alcuni momenti precisi sarete chiamati ad utilizzare quello più congruo come chiave di lettura per sbloccare alcuni enigmi!

La combinazione per il successo è solo UNA: l’ingegno.

Le 16 chiavi contenute in Escape Room JUMANJI portano con sé elementi distintivi: sagoma, forma dell’occhiello, numero, frecce… ma solo e unicamente la combinazione di 4 di esse vi permette di passare al touchpoint successivo.

Mappe, enigmi e… pensiero laterale!

Tutti i materiali delle 3 avventure sono contenuti in buste separate: in modo chiaro sarete guidati all’utilizzo del materiale corretto al momento giusto. A voi non resta che pensare un po’ “fuori dagli schemi” per poter risolvere gli enigmi di volta in volta proposti.

Ora sta a voi: fermate i tamburi, o rimarrete nel gioco per altri 10 anni!

Conclusioni

Escape Room JUMANJI mantiene la stessa meccanica di gioco del “papà” (trovate qui la recensione completa), livellando però il livello di difficoltà a ribasso per renderlo ancora più una “Family Edition”, come riportato sulla stessa scatola.

Questo non toglie però il divertimento di cimentarsi insieme nella risoluzione di una storia che ormai è entrata nel cuore di vecchi e nuovi amanti del classico cinematografico o della sua nuova edizione.

Pur essendo un legacy e invitando a tagliare, piegare e lavorare direttamente sui materiali del gioco, sul sito dell’editore potete trovare i file stampabili delle parti “incriminate” per poterle utilizzare al posto degli originali.

Si ringrazia DV Giochi per aver reso disponibile la copia di valutazione del gioco.

 

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Quelli del camioncino…

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