SINTESI

Pro: ambientazione profonda e cupa, componenti bellissime e alta rigiocabilità.

Contro: La dea bendata si fa sentire spesso e volentieri. Accogliete numerose sconfitte.

Consigliato a: qualsiasi giocatore, dai neofiti agli esperti. Si adatta benissimo a qualsiasi gruppo di gioco per la sua capacità di coinvolgere in modo semplice.

Valutazione Globale
Realizzazione
Giocabilità
Divertimento
Longevità
Prezzo

Idoneità al solitario:
buona

Incidenza della fortuna:
elevata

Idoneità ai Neofiti:
buona

Autore:
Thomas Pike, Alex Crispin e James Shelton.

Grafica ed illustrazioni:
Alex Crispin

Anno:
2018

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Introduzione

Per anni abbiamo desiderato un gioco in grado di farci vivere un’avventura entusiasmante, ogni volta diversa e che richiedesse poco tempo per raggiungere l’epilogo. Escape the Dark Castle, è riuscito a soddisfare l’attesa: avventuroso, pieno di imprevisti, accattivante, veloce ma soprattutto… “pericoloso”!

Dopo una fortunata campagna Kickstarter, Themeborne porta tra gli scaffali il suo titolo con orgoglio, ma è grazie a Ghenos Games che viene reso disponibile in Italia. Si tratta di un gioco collaborativo dalla durata di circa 30 minuti, per 1-4 giocatori di età superiore ai 14 anni. Siete pronti ad entrare in un dungeon ricco di insidie?

Scopriamo allora insieme quali nefandezze il Castello ha in serbo per noi.

La prima carta del Castello.

La prima carta del Castello.

 

Ambientazione

Prigionieri per ignote motivazioni, i nostri personaggi devono intraprendere un periglioso viaggio all’interno del tetro Castello, nel tentativo di riuscire a fuggire dagli orrori che lo abitano. Evadendo dalla nostra cella, daremo il via ad un’incessante persecuzione da parte delle aberrazioni che popolano i corridoi e le stanze del dungeon, rendendoci quasi impossibile scappare da esse.

Stanza dopo stanza i giocatori accumulano ferite e ottengono preziosi oggetti in grado di aiutarli durante l’avventura, fino a quando non giungeranno nell’ultima, pericolosissima stanza: quella del Boss finale. Solo i veri eroi riescono a varcare incolumi la soglia dell’Oscuro Castello e riassaporare la libertà.

Tutte le componenti all'interno della confezione.

Tutte le componenti all’interno della confezione.

Componenti

La confezione ci trasmette subito il “mood”  di Escape the Dark Castle: le carte sono in bianco e nero per rievocare i classici film dell’orrore degli anni ‘20 e ‘30, anni da cui trae ispirazione l’intera veste grafica.

Aprendo la scatola, troviamo: il regolamento, 1 “carta di partenza”, 45 “carte capitolo”, 5 “carte Boss”, 6 “carte personaggio”, 15 dadi personalizzati (6 dadi bianchi “personaggio” e 9 dadi neri “capitolo”), 35 “carte oggetto”, 1 blocco “segnapunti” e 4 matite nere. Tutti i materiali sono di ottima qualità: le carte capitolo sono telate e giganti, con disegni accattivanti e un dorso color pece, mentre i dadi sono grandi e incisi con simboli personalizzati.

Esempio di carta personaggio - Smith.

Esempio di carta personaggio – Smith

Preparazione

La prima cosa da fare prima di iniziare a giocare, è creare il Castello che utilizzeremo nel corso della nostra partita:

  1. mescoliamo e peschiamo 15 carte capitolo e le impiliamo a faccia in giù al centro del tavolo. Queste formano il mazzo del Castello;
  2. mescoliamo e peschiamo una carta Boss e la posizioniamo a faccia in giù sotto il mazzo Castello;
  3. posizioniamo la carta di partenza in cima al mazzo del Castello, con il disegno del Castello rivolto verso l’alto;
  4. mescoliamo e posizioniamo a lato del mazzo Castello il mazzo degli oggetti a faccia in giù;
  5. posizioniamo i dadi capitolo vicini al mazzo Castello, a formare una riserva.

Passiamo ora alla scelta dei personaggi che vogliamo interpretare, prendiamo la loro relativa carta e il dado personaggio associato, poi li posizioniamo nella nostra area di gioco personale. In base al numero di giocatori che partecipano all’avventura, dobbiamo stabilire quanti punti vita hanno a disposizione i nostri prigionieri:

  • 1 o 2 giocatori: 18 punti vita;
  • 3 giocatori: 14 punti vita;
  • 4 giocatori: 12 punti vita.

Siamo ora pronti ad evadere, ignari di ciò che ci attende, ma con la speranza e la voglia di riuscire a fuggire dal Castello Oscuro.

I bellissimi dadi personaggio, ognuno con il proprio set di simboli.

I bellissimi dadi personaggio, ognuno con il proprio set di simboli.

Il Gioco

Escape the Dark Castle ha una struttura divisa in “capitoli”, rappresentati dalle “carte capitolo”. Dobbiamo voltare le carte capitolo ad ogni turno, come se fossero le pagine di un libro. Di volta in volta dovremo poi decidere chi tra noi debba girare la carta successiva, consapevoli del fatto che raccapriccianti conseguenze potrebbero attendere colui che si fa carico di questo importante compito. Il prescelto deve quindi voltare la prima carta capitolo in cima al mazzo Castello e porla al centro del tavolo. Dovrà poi leggere il testo in corsivo, in modo da creare l’atmosfera per poi passare in rassegna le regole indicate sulla carta per poterla risolvere. Le carte capitolo ci pongono di fronte a scelte, combattimenti, trappole e altre insidie da dover affrontare prima di poter passare al capitolo successivo. Una volta risolta la sfida presentata, proseguiamo girando la prossima carta capitolo e continuiamo così fino a raggiungere il Boss finale che deve essere sconfitto se vogliamo conquistare la vittoria.

Esempio di carta capitolo con i relativi dadi capitolo, in una partita a 4 giocatori.

Esempio di carta capitolo con i relativi dadi capitolo, in una partita a 4 giocatori.

Vediamo ora come affrontare la maggior parte delle sfide presenti nei vari capitoli.

Come anticipato, il giocatore addetto a girare la carta capitolo presenta a voce alta le regole riportate su di essa. In generale, ogni sfida è rappresentata da una certa quantità di “dadi capitolo” (dadi neri) che ne indicano la difficoltà di risoluzione. Nell’angolo in basso a sinistra, infatti, troviamo alcuni simboli all’interno di quadrati neri: questi raffigurano le facce su cui posizionare alcuni dadi capitolo per poterla risolvere. Spesso è presente anche un simbolo a forma di “omino” ad indicare quanti dadi capitolo dobbiamo lanciare per ottenere risultati casuali. Di solito questo valore corrisponde a un dado per ogni giocatore (es. in una partita a 4 giocatori, dobbiamo quindi lanciare 4 dadi capitolo).

I simboli raffigurano le abilità necessarie che i personaggi devono ottenere dal lancio dei propri dadi personaggio, al fine di sottrarli ai dadi capitolo:

  • l’asterisco rappresenta la sapienza;
  • l’occhio rappresenta l’astuzia;
  • il pugno rappresenta la possanza.

Ogni carta personaggio ha raffigurati, nello sfondo dell’immagine, la quantità di simboli contenuti all’interno del suo “dado personaggio”, dettaglio molto importante da tenere a mente quando decidiamo chi vogliamo interpretare durante la partita. (es. Smith possiede un dado personaggio con 4 simboli possanza, 3 simboli sapienza e 1 simbolo astuzia). A questo punto, decidiamo chi tra noi prende parte alla sfida, considerando che solo un giocatore a turno può scegliere di non partecipare per riposarsi e curare qualche ferita (1 solo punto).

Gli oscuri e tenebrosi dadi capitolo.

Gli oscuri e tenebrosi dadi capitolo.

Chi partecipa lancia il proprio dado personaggio e sottrae il simbolo ottenuto con il corrispettivo simbolo presente sul dado capitolo della sfida in corso. Se dopo un lancio sono ancora presenti dadi neri sotto alla carta da sconfiggere, dobbiamo ricevere ferite pari al valore indicato in basso a destra sulla carta capitolo, a meno che il nostro dado personaggio non sia stato lanciato in modo da mostrare una faccia raffigurante uno scudo. In tal caso, non riceviamo alcuna ferita… per questo turno!

La sfida quindi prosegue fino a quando non ci sarà uno sconfitto. Non appena viene tolto l’ultimo dado capitolo, la sfida viene superata e possiamo pescare una singola carta oggetto da  distribuire tra i nostri prigionieri. I personaggi possono trasportare al massimo due oggetti contemporaneamente e se dovessero ottenerne un terzo, possono decidere quali tenere e quali scartare, o ancor meglio scambiare con gli altri personaggi. Questo passaggio è possibile farlo solo tra un capitolo e l’altro.

Mazzo di carte oggetto. Strumenti utilissimi per aiutare i nostri personaggi a fuggire.

Mazzo di carte oggetto. Strumenti utilissimi per aiutare i nostri personaggi a fuggire.

La partita si conclude immediatamente se si verifica una di queste condizioni:

  1. viene sconfitto il Boss finale: i giocatori vincono la partita e i loro personaggi sono riusciti ad avere la meglio sull’Oscuro Castello;
  2. un personaggio scende a zero punti ferita: i giocatori sono dichiarati sconfitti e perdono la partita. I prigionieri non ce l’hanno fatta e non abbandoneranno mai l’Oscuro Castello.

 

Retro della carta Boss.

Retro della carta Boss.

Conclusioni

Escape the Dark Castle è un gioco spietato sotto molti punti di vista: a partire dalla tematica orrorifica fino alle sfide mortali che ci pone, tutto sembra far sì che i nostri prigionieri non possano fuggire dal Castello. Il ritmo è sostenuto e spesso ci troviamo a prendere decisioni rischiose che mettono a repentaglio l’intero gruppo. Il gioco si adatta perfettamente a qualsiasi numero di giocatori senza perdere profondità, da nessun punto di vista. Sia in solitario che con gli amici il gioco scorre piacevolmente e in modo da non stancare mai.

La durata contenuta e la semplicità delle regole lo rendono un gioco facile da intavolare e difficile da riporre sullo scaffale. La grafica è bellissima e ricca di rimandi ai classici film horror di un tempo. La rigiocabilità del titolo è molto buona, considerando che su 45 carte capitolo se ne utilizzano un massimo di 15 (casuali) a partita. Anche i 5 Boss donano una buona variabilità e imprevedibilità alle nostre partite, ma sentiremo presto il bisogno di espandere il gioco con nuove carte capitolo, boss, oggetti e via dicendo.

Nulla da temere perché Ghenos Games ha già portato tra gli scaffali ben tre espansioni per Escape the Dark Castle: Cult of the Death Knight, Scourge of the Undead Queen e Blight of the Plague Lord, ognuna con un set di 15 carte capitolo, oltre ad altre componenti uniche.

Riuscirete a portare i vostri prigionieri alla vittoria, fuggendo dall’eterna oscurità di Escape the Dark Castle?

Esempio di Boss - La Sacerdotessa Folle, con i dadi capitolo per 4 giocatori.

Esempio di Boss – La Sacerdotessa Folle, con i dadi capitolo per 4 giocatori.

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Ti interessa qualche altro gioco? Forse lo abbiamo già recensito…

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