Pro:   Ottima grafica, buona giocabilità, prezzo contenuto.

Contro:  un buon card game che non brilla né per originalità, né per ambientazione, né tantomeno per meccaniche di gioco.

Consigliato a: Giovani giocatori in cerca di alternative al mondo dei giochi delle carte collezionabili, amanti dei giochi tematici in cerca di filler o comunque di momenti più leggeri, magari aperti a nuove leve.

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Valutazione Globale
Realizzazione
Giocabilità
Divertimento
Longevità
Prezzo
[finestarset]

Balena Ludens Next Generation! Questa recensione si basa sul playtest di Francesco D., compagno di 100 giochi e 1000 partite, nonostante la sua giovane età. Fa una certa impressione accogliere collaboratori della “classe 2000”: lunga vita e prosperità!

Avete presente “The Walking Dead”? Ormai è un classico: sembra tutto tranquillo, ma poi arriva l‘epidemia di un virus sconosciuto che provoca febbroni da cavallo. Le persone iniziano a morire e, neanche il tempo di seppellirle, si trasformano in zombie assetati di carne viva.

E se scoprissimo che il virus sconosciuto avesse colpito anche le favole? Morte, sepolte e rinate a nuova vita, ma stavolta… senza il “classico” lieto fine.

E non tutti vissero felici e contenti”: benvenuti in “Dark Tales”, un gioco di carte (e qualche pedina) ideato e prodotto in Italia.

Nonostante il nome anglofono, il prodotto è totalmente autartico.

Nonostante il nome anglofono, il prodotto è totalmente autartico.

Prima di addentrarsi nella descrizione del gioco, è bene fare un po’ di chiarezza sull’utilizzo del brand.

“Dark Tales”, oggetto di questa recensione, è il gioco base: contiene tutto quello che serve per divertirsi, ma con un’ambientazione generica. Le atmosfere diventano cupe e i personaggi inquietanti, ma i richiami alle fiabe che conosciamo sono evidenti, anche se non espliciti: nel fitto del bosco niente gnomi e fate, ma inquietanti creature che rifuggono la luce, pronte a tradire i loro simili con oggetti incantati e potenti maledizioni.

Espansioni tematiche, che reinterpretano note favole “rivedute e corrette”. Al momento dell’uscita della recensione, sono state prodotte 2 espansioni, dedicate rispettivamente a “Biancaneve” e “Cappuccetto Rosso”.  Vedi “living card game“.

– Un libro di immagini relativo all’espansione “Biancaneve”. In effetti uno dei punti di forza di tutta la serie è la bella grafica dark, accativante e ambigua, ma mai esagerata, maleducata o di cattivo gusto.

La grafica mostra come la metamorfosi abbia fatto si che le favole abbiano abbandonato il mondo dell'infanzia.

La grafica mostra come la metamorfosi abbia fatto sì che le favole abbandonassero il mondo dell’infanzia.

La grafica è infatti curata da Dany Orizio, una delle matite più autorevoli del disegno fantasy italiano.

Unboxing

Dark Tales è composto da un mazzo di carte, 20 pedine “oggetto” e qualche token necessario a conteggiare i punti vittoria.

Il mazzo conta 54 carte in totale, suddivise in 48 “carte di gioco” e 6 “carte ambientazione”, 3 di tipo “A” e 3 di tipo “B”:

  • A1 – La battaglia delle lande dimenticate;
  • A2 – Stregonerie al crepuscolo;
  • A3 – La prova dei cavalieri.
  • B1 – L’esercito di ferro;
  • B2 – Il tesoro del drago;
  • B3 – La forgia di Sua Maestà.

Per generare i titoli delle fiabe oscure che vi vedranno protagonisti basta formare una qualsiasi combinazione “A” e ”B”. Per esempio, abbinando A1 e B2 si genera il titolo: “La battaglia delle lande dimenticate e il tesoro del drago”.

Carte di tipo "A"

Carte di tipo “A”.

Oltre alla bella grafica già citata, le carte da gioco sono intuitive e poco soggette a interpretazione. Comunque quelle più a rischio di dubbi e controversie regolamentali sono spiegate in calce al manuale. Insomma, tutto risulta chiaro e lineare, caratteristica che – per un card game – è molto apprezzata in quanto particolarmente rara.

Eppure i dati riportati in ciascuna carta sono davvero tanti e molto articolati, quantomeno per un gioco di questo livello di difficoltà. Oltre al nome e all’illustrazione a fini puramente “flavour”, troviamo:

  • la tipologia: “mostro”, “luogo”, “evento”, “personaggio”, “maschio” e “femmina”;
  • il valore in punti vittoria (per il personaggio che la gioca);
  • il testo completo della carta, che descrive nel dettaglio l’effetto sul gameplay;
  • l’indicazione di dove dev’essere collocata dopo essere stata giocata (scartata, davanti a sé o nella zona comune)

È anche presente un set d’icone che codifica gli effetti della carta. Purtroppo queste non sono abbastanza esaustive per descrivere in modo completo i poteri di molte carte. L’uso di questo set è, quindi, consigliato solo ai giocatori con qualche partita alle spalle che, conoscendo già le carte, possono usufruire di questo utile promemoria.

le carte del gioco

Alcune carte del gioco.

Il gioco

La meccanica è estremamente semplice e la preparazione molto rapida.

La prima cosa da fare è scegliere una coppia “A-B” di “carte ambientazione”, che rappresentano rispettivamente il “mezzo” e il “fine”. In particolare:

  • le carte di tipo “A” regolano gli oggetti che possono essere giocati (e con quali effetti) durante la partita;
  • quelle di tipo “B” indicano quali oggetti verranno presi in considerazione, al termine partita, per determinare il vincitore.
Carte tipo "B"

Carte di tipo “B”.

Per terminare il setup, ciascuno dei giocatori (da 2 a 4) prende 3 carte.

Il turno di un giocatore è composto da 3 fasi:

  • pescare una carta (se il mazzo ne ha ancora di disponibili);
  • usare – facoltativamente – un oggetto per eseguire una delle azioni previste della carta ambientazione “A”.  Es.: come già detto, abbiamo scelto/estratto “La battaglia delle lande dimenticate”; se si possiede una “spada”, è possibile giocarla rimettendola nella riserva. Questo permetterà di scartare una qualsiasi carta di tipo “Mostro” (dalla “zona comune”, oppure davanti a se stessi o ad un altro giocatore) e ottenere automaticamente 3 Punti Vittoria.
  • giocare una carta, con l’obiettivo di accaparrarsi più punti vittoria e oggetti utili (vedi carta ambientazione di tipo “B”).
Incantesimo!

Incantesimo in arrivo!

Es.: viene giocata una carta “Mago”, mettendola al centro del tavolo. È ora necessario risolvere l’abilità speciale, ovvero rivelare la prima carta del mazzo. Viene pescato un Incantesimo, che permette di prendere subito un oggetto. L’incantesimo viene scartato e si ottiene la “Bacchetta Magica”. In totale, si sono accumulati 3 Punti Vittoria (2 per il Mago, 1 per l’Incantesimo).

È possibile, inoltre, creare potenti combinazioni (“combo”) in grado di cambiare repentinamente le sorti della partita, ma poter giocare una sola carta a turno ci espone agli attacchi degli altri giocatori: evitare che gli avversari possano creare queste micidiali “combo” è spesso più importante che non crearne di proprie.

Es.: durante il turno precedente, hai giocato la carta “strega”: questa ti permette di calare due carte per turno. In gioco ci sono due luoghi (il”bosco incantato” e il “castello maledetto”) e il tuo avversario ha sotto di sé il maschio “vecchio saggio”, che gli conferisce 2 Punti Vittoria per turno.

Si inizia con tre carte in mano, ma presto aumenteranno,

Si inizia la partita con tre carte in mano, ma presto aumenteranno…

Allora giochi l’evento “saggezza del re” e poi il mostro “drago”: in questo modo, ottieni 4 punti dall’evento e altri 4 dal drago, oltre a distruggere la carta “vecchio saggio” del tuo nemico.

Come quasi sempre accade nei card game, il gioco si basa su un’alta interazione diretta tra i giocatori: uno scontro “tutti contro tutti” senza esclusione di colpi, che rende questo gioco estremamente piacevole se giocato con il gruppo giusto.

Quasi tutte le 48 carte devono essere giocate prima che la partita termini: non appena il mazzo si esaurisce, è necessario continuare fino a quando un giocatore non finisce le carte che ha nella sua mano (non c’è limite alle carte che si possono possedere).

oggetti e carte ambientazione: la chiave per la vittoria.

Oggetti e carte ambientazione: le chiavi per la vittoria.

Visto che spesso si arriva alla fine con un gran bel mazzetto ancora da giocare, questa parte della partita può durare ancora parecchi turni. La durata complessiva è comunque allineata a quella di altri giochi di questo tipo, ovvero circa mezz’ora o poco più.

Bottom line

Il gioco non scala perfettamente: a nostro avviso, 3 è il numero ideale di giocatori. In 2, diventa un “faccia a faccia” un po’ sterile e leggermente prevedibile. In 4, invece, il numero esiguo di turni riduce le possibilità di comporre “combo” vincenti. Inoltre, per i più impazienti, i tempi morti si fanno un po’ sentire, perché il turno di ogni giocatore può essere inaspettatamente articolato.

Setup ridotto e piccola scatola:l'ideale per avere sempre u qualcosa di fantasy da giocare ovunque!

Setup ridotto e scatola compatta: l’ideale per avere sempre qualcosa di fantasy da giocare ovunque!

Considerando tutte le combinazioni, sono disponibili 9 storie. Inoltre, le strategie perseguibili sono molto divertenti e appassionanti, ma non sono infinite e dopo qualche partita può capitare di dover ripetere le stesse azioni. La longevità non è uno dei punti di forza del gioco, ma a porvi rimedio ci pensano le espansioni, che però fanno lievitare il costo complessivo.

Dark Tales non rivoluziona il variegato e ampissimo mondo dei card game, ma è comunque un gioco divertente e di buona qualità. E se il tema della rivisitazione delle favole vi sembra leggermente abusato (basti pensare ai vari 12 Realms, C’era una volta e Winter Tales) e non particolarmente originale, allora date una sbirciata a com’è stata rappresentata Cappuccetto Rosso nell’espansione a lei dedicata: vedrete la (ex) piccola e (un tempo) innocente bambina (ormai cresciutella) come non l’avete mai vista… 😉

Si ringrazia DV Giochi per aver reso disponibile la copia di valutazione del gioco.

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