Premessa

I provvedimenti in vigore per contrastare la diffusione del virus COVID-19 sono ormai noti a tutti e stanno cambiando le nostre abitudini quotidiane, in particolare per quanto riguarda il mondo della scuola: tutti gli studenti sono infatti a casa in questo momento, perché ogni scuola sul territorio nazionale è stata chiusa fino al prossimo 3 aprile 2020.

Al riguardo, si fa un gran parlare di didattica a distanza, piattaforme di e-learning e altre tecnologie che consentano ai docenti di continuare almeno in parte la loro attività, raggiungendo digitalmente i loro alunni. Questo momento di emergenza si sta quindi trasformando in un’opportunità per provare e sviluppare nuove forme di didattica, che potrebbero essere le basi di una scuola 2.0 .

Non vogliamo però addentrarci in questioni così delicate, mentre invece vogliamo porre l’accento sulle opportunità didattiche che ci offre il nostro amato mondo ludico: prendendo in prestito il titolo di una nota rubrica de “La Settimana Enigmistica”, forse non tutti sanno che… esistono tantissimi giochi da tavolo che ci permettono di affrontare in modo divertente (e analogico) diverse materie scolastiche.

Vediamo ora insieme qualche titolo -a nostro avviso- particolarmente interessante.

Lingua italiana

In realtà, esercitarsi nella nostra madrelingua è piuttosto semplice: giochi da tavolo a parte, sarebbe sufficiente leggere qualche libro (e non dimentichiamo i cosiddetti “libri game”, che uniscono la lettura a scelte interattive e combattimenti a suon di dadi!) per tenersi in allenamento.

Se però vogliamo stimolare i bambini più piccoli alla scrittura, possiamo ricorrere a diverse forme di dadi interattivi:

  • Nella serie Rolling Cubes, pubblicata dall’italiana Creativamente, troviamo infatti il cofanetto ABC, che contiene una serie di dadi con le lettere dell’alfabeto (lancio i dadi e compongo tutti i termini possibili oppure la parola più lunga o altro ancora), e quello Parolandia, che al posto delle singole lettere ha sostantivi, verbi, avverbi e aggettivi (dopo averli lanciati posso comporre frasi, o in alternativa… posso cimentarmi nell’analisi grammaticale). Inoltre, nella stessa serie c’è anche un cofanetto per la lingua inglese e uno per quella francese!

    Parte della serie Rolling Cubes.

  • Per quanti ancora non sapessero leggere e scrivere correttamente, si può fare un ulteriore passo indietro con i classici Rory’s Story Cubes editi da Asmodee: lanciate i dadi e sulla base delle immagini che compariranno potrete costruire una bella storia di fantasia, che eventualmente potrete anche provare a scrivere.

    Gli Story Cubes o “dadi cantastorie”, che dir si voglia…

Per i più grandi, glissando sulla possibilità di rispolverare il grande classico Scrabble/Scarabeo (chi non ne ha una copia in casa alzi la mano…), il nostro pensiero corre subito a due titoli usciti negli ultimissimi anni in Italia:

  • Bananagrams di DV Giochi è -se vogliamo semplificare all’estremo- la versione tascabile di Scrabble, in cui si gioca tutti quanti contemporaneamente e non conta tanto la tattica per massimizzare la rendita in termini di punti per ogni singola lettera, quanto piuttosto la fantasia (e il lessico) che permette di comporre quante più parole utili nel minor tempo possibile.

    Bananagrams, una bella banana ripiena di lettere!

  • Paperback di MS Edizioni è invece un originale deck building in cui, componendo parole sempre più lunghe, potremo raccogliere un numero crescente di lettere, dittonghi e gruppi consonantici vari, che potremo trasformare in punti componendo romanzi.

    Un mazzo di partenza del gioco Paperback: a fine partita si arricchirà di doppie, dittonghi e altro ancora…

  • Look A Round e Kaleidos sono entrambi pubblicati da Kaleidos Games e sono accomunati dallo stesso meccanismo di fondo: davanti a immagini sovraffollate di dettagli ed elementi, bisogna individuare quelli che sono legati dalla stessa lettera iniziale.

    Le carte di Look A Round ricordano quelle di Dobble, ma non lasciatevi trarre in inganno dalle apparenze.

  • Just One di Asmodee è interessante specialmente per le skill che costringe a mettere in gioco, ovvero capacità di collaborare, comunicare e sintetizzare senza essere banali: si tratta infatti di un cooperativo puro, in cui tutti devono collaborare per far indovinare al giocatore di turno una parola, scrivendo una serie di indizi sulle lavagnette e… cancellando tutti quelli che si ripetono almeno una volta.

    Just One ha vinto il prestigioco SdJ2019: dobbiamo aggiungere altro?

Matematica

Questa è sicuramente la disciplina più semplice da insegnare attraverso i giochi: perfino la briscola ha solide basi matematica e aiuta ad esercitare anche la memoria! Vogliamo invece soffermarci su alcuni titoli più specifici:

  • Super Farmer di Red Glove è un titolo ormai storico, di cui vi abbiamo parlato ampiamente in questa recensione.
  • Il Verme è Tratto di Giochi Uniti è un altro grande classico firmato Reiner Knizia, e anche questo titolo è stato già oggetto di un’approfondita recensione.
  • Conta che ti passa – Il prato dei conigli è un altro titolo firmato Creativamente e offre due modalità di gioco: una più basilare (con un apposito mazzo di carte e un dado) insegna a contare e a fare le uguaglianze, mentre l’altra più complessa (con un secondo mazzo e due dadi personalizzati) spiega invece l’insiemistica.

    Conta che ti passa, ovvero… two games is mei che one…

  • La serie Rolling Cubes include anche il cofanetto Pytagora, con i dadi che indicano numeri e operatori aritmetici: si lancia il tutto e chi compone l’uguaglianza più lunga vince, semplicissimo!
  • La sua naturale evoluzione è Math Dice dell’americana ThinkFun: si lanciano 2 dadi da 12 e il loro prodotto rappresenta il risultato finale; dopodiché si lanciano 3 dadi da 6 e… i giocatori devono ingegnarsi per trovare gli operatori che, sistemati tra questi tre valori, consentono di ottenere lo stesso risultato.

    Math Dice: un rompicapo cervellotico dai materiali essenziali.

Anche nel caso della matematica è possibile alzare l’asticella e rendere la sfida più adatta anche per i più grandi:

  • Optimus/Ganz Schon Clever è similmente fatto di dadi (insieme a un taccuino con uno schema colorato ben preciso) ma offre scelte e combinazioni matematiche decisamente più complesse, come vi abbiamo recensito qui. Come se non bastasse, è un solitario spettacolare, che di questi tempi non guasta mai!
  • Città Perdute di Giochi Uniti è un altro titolo del mitico Knizia, che propone un duello a suon di carte e sottrazioni, in cui ciascun giocatore prova a “scommettere” su quali colori otterrà i migliori punteggi, dopodiché inizia ad aggiungere per ciascuno di essi i valori crescenti delle carte di quello stesso colore. Perché avevamo parlato di sottrazioni? Perché ogni linea di colore aperta costa ben 20 punti (o relativi multipli), pertanto bisognerà lottare strenuamente per superare il fatidico zero!

    Di Città Perdute esiste anche la app multipiattaforma davvero ben fatta!

  • Alchemidus (gioco realizzato dal piccolo editore giapponese Conception) è un perverso distillato di algebra, composto da una manciata di dadi di colori diversi (rosso=argilla, azzurro=ferro, giallo=oro, bianco=neutrale) e un mazzetto di carte; dopo aver pescato una serie di carte che vanno ad indicare le trasformazioni numeriche possibili, si lanciano alcuni di questi dadi e… si comincia a “scervellarsi” per trasformare i dadi di partenza rossi nei dadi di arrivo gialli (siamo alchimisti, quindi dobbiamo trasmutare l’argilla in oro…). Il primo che individua (e descrive) il percorso giusto viene proclamato vincitore.

    Anche Alchemidus è un gioco piuttosto essenziale: nonostante questo, garantirà ore e ore di sfide matematiche a prova di calcolatore elettronico.

Logica

Lo sappiamo, non c’è bisogno che ce lo ripetiate: la logica non è una vera e propria materia scolastica, ma è comunque uno strumento importantissimo in un mondo come il nostro, fatto di computer, programmazione e regole ben precise. Ci sembra quindi opportuno consigliarvi anche alcuni titoli -per così dire- “propedeutici” al coding e all’informatica in generale:

  • Robot Turtles (anch’esso di ThinkFun) rappresenta la trasposizione ludica del Logo, un vecchio linguaggio di programmazione educativo: al posto dei comandi, ogni giocatore riceve un mazzo di carte uguali che consentono diversi tipi di spostamenti codificati; sul tabellone si crea un percorso casuale disseminato di gemme e chi riesce a raccoglierne di più programmando gli spostamenti della propria tartaruga diventa il vincitore.

    Robot Turtles è stato uno dei giochi di maggior successo mai finanziati su Kickstarter!

  • RobotRally di Garfield, pubblicato da Avalon Hill, è basato sulla stessa meccanica: carte che determinano gli spostamenti delle pedine e percorsi modulari da completare, condito da una serie di modificatori e imprevisti che rendono il tutto ancor più cervellotico e imprevedibile.

    RoboRally ha oltre 25 anni di onorata carriera ludica alle spalle.

  • Ricochet Robot è un altro grande classico del compianto Randolph, che nei prossimi mesi verrà ripubblicato in italiano con il nome di Rock’n Roll Robot.  E’ un letale mix “brucia-meningi” tra i sopraccitati Alchemidus e RobotRally: si pesca un gettone per scoprire quale robot dovrà muoversi sul tabellone, dopodiché tutti quanti contemporaneamente si pensa al percorso più breve per portarlo al traguardo.

    Ricochet Robot non ha un numero massimo di giocatori: di sicuro, in più si è e più la sfida si fa avvincente!

Altre materie scientifiche 

Forse per i più piccoli non sarà particolarmente interessante, ma esiste anche tutto un filone di giochi da tavolo incentrato su materie scientifiche come la chimica e la biologia: ovviamente non sono complessi a tal punto da poter sostituire una lezione vera e propria, però hanno meccaniche coerenti con gli argomenti trattati e possono trasformarsi in una divertente forma di ripasso.

A titolo di esempio, in questa categoria di giochi ricordiamo:

  • Wrong Chemistry della greca MAGE Company, che abbiamo recensito qua.
  • Compounded è invece decisamente più articolato: si tratta di un set collection abbastanza classico (combino gli elementi per realizzare molecole sempre più complesse e sbloccare bonus crescenti), in cui si imparano gli atomi che fanno parte dei composti più diffusi, si approfondisce la tavola periodica degli elementi (il segnapunti è basato su di essa) e si apprende perfino il concetto di radioattività (con l’espansione Geiger).
  • Cytosis, infine, è un gioco di piazzamento lavoratori che ricorda Lords of Waterdeep ed è ambientato nel microscopico mondo intracellulare: piazzate le beute, raccogliete lipidi, proteine e altro ancora e usate l’ATP come moneta corrente… per ottenere enzimi, ormoni e altre molecole, passando attraverso le più importanti strutture biologiche delle nostre cellule. Ovviamente vince chi ottiene più punti, ma anche i perdenti possono imparare cosa faccia un mitocondrio, a cosa serva un anticorpo o cosa si intende quando si parla di detossificazione epatica.

Altri suggerimenti

L’ultimo dei suggerimenti che vogliamo darvi esula dalle materie scolastiche propriamente intese, ma è altrettanto coerente con il momento storico che stiamo vivendo: stiamo parlando di Pandemia, gioco che abbiamo recensito in lungo e in largo, anche in diverse forme. D’altra parte, questo semplice boardgame ci insegna a coordinare un team di tecnici e specialisti che deve affrontare una serie di emergenze epidemiologiche. Più attuale ed educativo di così…

Sottofondo musicale

Il brano “Those who can’t do…” di Jack Black, tratto dal film “School of Rock“.

Ti interessa qualche altro gioco? Forse lo abbiamo già recensito…

Mercuzio
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