SINTESI

Pro: tornano gli investigatori del gioco da tavolo e di ruolo, atmosfera resa alla perfezione.

Contro: molto punitivo con il lettore poco attento, difficoltà non banale.

Consigliato a: chi cerca un’avventura impegnativa dalle tinte forti, ricca di easter eggs.

Valutazione Globale
Realizzazione
Giocabilità
Divertimento
Longevità
Prezzo

Tipologia:
librogame

Incidenza della fortuna:
bassa

Idoneità ai Neofiti:
bassa

Autore:
Jonathan Green

Grafica ed illustrazioni:
Alberto Dal Lago, F. Crisci, C. Balanescu, M. Cowdery, R. Jossy, A. Karcz, R. Laskey, S. Somers e M. Villeneuve

Anno:
2025

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INTRODUZIONE

“Quando un rinomato professore viene trovato morto, spetta a te scoprire quali orrori occulti si celino dietro il suo destino. Ma Arkham è piena di misteri e molti si adoperano per mantenere la verità sepolta, desiderosi di inaugurare una nuova era, piena di morte e oscurità, pronta a divorare il mondo così come lo conosciamo. Riuscirai a fermarli prima che sia troppo tardi?”

Jonathan Green, pluripremiato scrittore di narrativa fantastica con più di ottanta libri pubblicati, firma il primo capitolo della serie Arkham Horror Investigators Gamebooks, pubblicato in Italia da Vincent Books / Raven Distribution. La traduzione è di Roberto de Biasi, traduttore di grande esperienza anche sulla materia trattata: l’orrore.

Orrore che permea questo racconto che è, a tutti gli effetti, un’investigazione ambientata nel mondo creato da Fantasy Flight a partire dai racconti di H.P. Lovecraft. Un autore che ha saputo tessere un immaginario tale da alimentare le fantasie di generazioni da un secolo a questa parte. Per i più giovani, il mondo di Arkham Horror è ormai sinonimo di Lovecraft. Molti degli investigatori presentati nei vari giochi di ruolo, giochi da tavolo e living card game, sono ormai iconici. Molte delle illustrazioni realizzate, sono ormai impresse nella memoria di giocatori che hanno maledetto gli Antichi per un tiro sfortunato. Ed è proprio a questa massa di giocatori, e a quanti ancora non conoscano questo universo, che questo libro si rivolge. Sicuramente un pubblico maturo a cui piacciono racconti forti, dalle vivide suggestioni.

La premessa è quella classica dei racconti pulp: siamo in una caffetteria. Assistiamo a qualcosa che coglie la nostra attenzione e decidiamo di ignorare il nostro istinto finendo coinvolti in qualcosa che non comprendiamo fino in fondo. Prima di rendercene conto, ci ritroveremo invischiati in una cospirazione molto più grande di noi. Un presentimento oscuro, mostruoso, inquietante si farà strada dentro la nostra mente facendoci correre brividi lungo la schiena. Le nostre pupille si dilateranno lentamente mentre cercheremo un senso a ciò che vedremo. E alla fine, finiremo per precipitare sempre più a fondo negli abissi della follia. 

Una follia in cui anche il non letto (o non detto) è vitale perché, a differenza di altri libri, molte piste non ci saranno chiaramente indicate ma starà a noi “leggere tra le righe”. Avvenimenti apparentemente insignificanti serviranno per sbrogliare la matassa e poter proseguire con la nostra indagine. E allora partiamo per le strade di Arkham che mai come in questo testo ci sono sembrate un perfetto incrocio tra un gioco di ruolo e un gioco da tavolo.

Aspetta… ma non era ambientato nei ruggenti anni ‘20? O era l’incubo del 2020?

Aspetta… ma non era ambientato nei ruggenti anni ‘20? O era l’incubo del 2020?

MATERIALI DI GIOCO

Abbiamo in mano un volume cartonato di 256 pagine con ben 300 paragrafi. Edizione di lusso, curata in ogni dettaglio. Nella versione italiana abbiamo una copertina originale di Alberto Dal Lago e illustrazioni interne originali di Francesco Crisci. Purtroppo (o per fortuna data la nostra sanità mentale) non vi sono illustrazioni interne a tutta pagina, ma solo piccole immagini a fondo o in testa delle stesse. Un peccato, anche se la nostra fantasia sarà in grado di riempire questi spazi vuoti, date le ottime descrizioni dell’autore degli ambienti e dei mostri che incontreremo.

Per giocare saranno necessari 2 dadi da 6 facce, a cui non vengono fornite alternative interne al testo come i dadi prestampati, una matita ed una gomma. Serve anche la scheda del personaggio, fruibile in 2 modi: in formato cartaceo o come scheda in pdf editabile, anche precompilata. Questa seconda opzione è necessaria in quanto, all’inizio dell’avventura, potremo scegliere quale investigatore essere, non solo tra i tre presenti in questo testo, ma anche tra tutti quelli che saranno pubblicati in futuro nei prossimi libri della collana. Sono gli investigatori classici della Fantasy Flight utilizzati nei vari giochi della serie Arkham Horror. E’ molto comodo averli in formato digitale precompilato in quanto ricchi di caratteristiche e di regole speciali che sono necessariamente da ricopiare nella scheda dell’investigatore “generica”. La scelta implicherà la creazione di una scheda base con tutte le caratteristiche e i bonus degli stessi, cosa che aumenta la rigiocabilità dell’avventura e indirizza in maniera abbastanza decisa l’approccio dell’investigazione. Insomma una gradita aggiunta, che aiuta la variabilità di gioco e consente di avere un approccio agli enigmi più vicino alla nostra personalità e ai nostri gusti.

Tra i materiali, a mio avviso, è necessario includere anche un foglio/blocco appunti: questo perché il testo prevede che l’investigatore conosca nomi di luoghi e persone e che possa decifrare codici e fare calcoli. Tra le altre cose, spesso i nomi dei luoghi o dei personaggi da appuntare non sono “esplicitati” nel testo, per cui starà a noi capire e decidere cosa registrare e cosa no. Senza, si resterà inevitabilmente bloccati, per motivi che andrò ad esaminare nella sezione “commento”.

Tutto il materiale digitale sopra descritto può essere scaricato da questo indirizzo.

Le illustrazioni interne sono - purtroppo - minimali

Le illustrazioni interne sono – purtroppo – minimali

MECCANICA DI GIOCO

Abbiamo un regolamento abbastanza articolato, che si può scaricare e leggere all’indirizzo sopra riportato, ma che viene ovviamente incluso anche ad inizio libro. 

Ci sono 3 caratteristiche principali: VOLONTÀ, INTELLETTO e COMBATTIMENTO. Potranno aumentare o diminuire nel corso dell’avventura e saranno utilizzate per delle prove. Sarà il testo stesso a spiegarci in che modo e come superarle. Potrebbe chiedere di tirare un dado e sommare una caratteristica per ottenere più di una certa soglia, o tirare 2 dadi, sommare 2 caratteristiche ed ottenere più di una soglia molto più alta. 

Abbiamo poi SALUTE e SANITÀ MENTALE: sono rappresentate da numeri che tendono a diminuire nel corso dell’avventura, andando addirittura in negativo, ma possono anche risalire. Se dovessero scendere al di sotto dello zero, si dovrà controllare sulla scheda del personaggio quali conseguenze influenzeranno costantemente il resto dell’avventura. 

Durante l’investigazione, otterremo anche INDIZI e RISORSE che possono aiutarci quando le cose si mettono male. Spenderli ci servirà per semplificare alcune prove o alcuni enigmi che affronteremo, e sarà sempre il testo ad indicarci quando potremo farlo e con quali effetti.

Ultima voce numerica è il valore di DESTINO, che aumenterà man mano che sveleremo i misteri di questa avventura, a rappresentare una condizione peggiorativa per l’umanità, ma più favorevole per le creature e gli Antichi che infestano Arkham.

Sotto queste voci abbiamo gli OGGETTI: vari utensili che un Investigatore può portare con sé e raccogliere lungo la via. La maggior parte dei personaggi possiede un oggetto di partenza, che rappresenta un bene personale particolarmente utile o dal grande valore affettivo, ritrovabile sul profilo dell’Investigatore, e che potrebbe tornare utile in alcuni punti dell’avventura. Tali oggetti sono specifici per un determinato Investigatore e non possono essere persi, né trasferiti, né ottenuti.

Abbiamo anche CAPACITÀ e DEBOLEZZE: rappresentano attitudini o limitazioni speciali specifiche del personaggio scelto. Sono parole chiave che non possiedono effetti intrinseci, ma possono innescare bonus, penalità o altri effetti a seconda delle sfide che incontreremo durante l’avventura. La maggior parte degli Investigatori inizia con una Capacità Maggiore e una Debolezza Maggiore. È possibile averne solo una di ciascuna, e non è possibile perderle né ottenerle nel corso dell’avventura. È possibile, tuttavia, ottenere altre capacità o debolezze durante l’indagine. Nota particolare: in certi casi potrebbero servire Capacità che non possiede nessun Investigatore presente nel libro e che non si possono ottenere durante l’avventura. Questo accade, perché sarà possibile giocare questa avventura anche con i personaggi dei prossimi libri della serie.

Le schede prestampate sono invece uno spettacolo

Le schede prestampate sono invece uno spettacolo

COMMENTO

La prima impressione è che potrai giocare con calma. Il libro ti dice addirittura che puoi imparare le regole giocando. Il racconto inizia piano, con scelte semplici, nessun test particolare e la possibilità di scegliere il proprio percorso tra varie piste. Fatte queste premesse, saresti portato a pensare che si arrivi in fondo alla storia facilmente, magari perdendo qualche test, magari con le osse rotte, ma che leggerai la parola fine, nel bene o nel male. Ed invece le mie prime due run sono finite in un vicolo cieco. Nessun epilogo, semplicemente l’impossibilità di proseguire. Non perché sia morto, né perché ci sia andato vicino: sono finite perché non sono stato in grado di rispondere ad una domanda aperta. Fortunatamente è successo dopo pochi paragrafi, sia la prima che la seconda volta. Ovviamente, analizzando il testo potrebbe avvenire anche dopo qualche paragrafo in più, ma l’evento chiave rimane: ad un certo punto vi sarà fatta una domanda aperta a cui potrete rispondere solo se vi sarete annotati delle informazioni dai capitoli precedenti. 

In un altro caso, più raro da raggiungere a causa delle capacità degli investigatori presenti, potreste dover addirittura decifrare un codice carattere per carattere. Ma anche quello non sarà comunque definitivo, perché poi dovrete interpretare il testo per ottenere gli indizi necessari a scoprire il numero di paragrafo a cui recarvi. Mi rendo conto che questo aspetto potrebbe essere respingente per un neofita. Personalmente mi ha galvanizzato e mi ha fatto riprovare subito una terza volta; l’ho apprezzato molto e mi ha restituito il vero senso dell’investigazione. Il testo non ci da indicazioni che quello che stiamo leggendo ci servirà poi, non ci dice che è la parola chiave: dovremo arrivarci da soli

Non solo: l’avventura ci chiederà anche di esplorare, ma non fornirà una mappa. Dovremo conoscere i luoghi in cui recarci per nome, trasformandoli lettera per lettera in paragrafi. Anche questo aspetto è estremamente interessante e porta con sé alcune implicazioni non banali: in primis la possibilità di rigiocare l’avventura più volte anche solo prestando attenzione a tutti i luoghi in cui potremmo andare per poi provare a tradurre i nomi in paragrafi. In secundis, aumenta tantissimo l’attenzione ai dettagli e l’immersione nella storia, facendoti sentire un vero investigatore. Il testo presenta varie prove, ma è molto attento, prima di fartele, a darti un’idea delle caratteristiche che serviranno. Questo è necessario perché gli investigatori hanno caratteristiche molto diverse in termini  di statistiche e conseguentemente alcune prove diventano proibitive per alcuni di loro.

In conclusione, un libro che presenta molti punti di forza, pochi punti deboli ed un livello di sfida elevato. Si avvicina pericolosamente al miglior librogame di sempre (gusti personali, ovviamente). Un acquisto consigliato per tutti gli amanti di Arkham Horror e delle avventure investigative. Per i neofiti che volessero provarlo: non demordete e andate avanti, i finali e i vari achievement di fine partita vi sapranno ricompensare adeguatamente per l’impegno profuso nella vostra indagine.

La copertina inglese è molto bella, ma anche Dal Lago ci ha regalato un piccolo capolavoro

La copertina inglese è molto bella, ma anche Dal Lago ci ha regalato un piccolo capolavoro

Si ringrazia Raven Distribuzione per la review copy gentilmente fornita per questa recensione.

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