SINTESI

Pro: Elegante, in una parola. Il tipico gioco che mette tutti d’accordo.

Contro: Non molto longevo.

Consigliato a: Giocatori abituali o esperti, appassionati del genere “civilizzazione”.

Valutazione Globale
Realizzazione
Giocabilità
Divertimento
Longevità
Prezzo

Idoneità al solitario:
buona

Incidenza della fortuna:
bassa

Idoneità ai Neofiti:
sufficiente

Autore:
Stefan Risthaus

Grafica ed illustrazioni:
H. Lieske, A. P. McIver

Anno:
2017

Gentes è un elegante gioco di civilizzazione di Stefan Risthaus, per 1-4 giocatori, edito da Game Brewer e al momento disponibile in versione multilingua ma senza l’italiano. E’ giocabile in 90 minuti, dettaglio abbastanza singolare per un boardgame di questo genere. Come avremo modo di vedere non è il solo elemento curioso di questo gioco originale e passato un po’ in sordina, complice la già citata mancanza di una versione localizzata. La meccanica principale di Gentes è infatti uno… spiazzamento azioni! Ovvero, i giocatori non “piazzano” dei meeple per eseguire le azioni, ma le prelevano dal tabellone per poi posizionarle sulla propria plancia personale. Ma procediamo con ordine…

Scatola di Gentes

Essendoci il micio la scatola non poteva che essere rovesciata.

Unboxing

La versione di Gentes che recensiamo è l’ultima ristampa, riconoscibile ad esempio per la presenza di un tabellone double face, con un lato dedicato al gioco in due giocatori. La scatola, nel classico formato rettangolare, contiene il succitato tabellone, le plance per i giocatori (invero sottiline), un mazzo di carte civilizzazione (rigorosamente da imbustare), segnalini assortiti in legno nei colori dei giocatori, e svariati altri segnalini di supporto, prevalentemente in spesso cartone, oltre al manuale, ben scritto e ricco di esempi. Esiste una versione deluxe, che è stata oggetto di un kickstarter che ha di fatto rilanciato il gioco nel 2018, ma è di difficilissima reperibilità, e differisce per la presenza della mini-espansione  New Cities (acquistabile anche separatamente) e per i bellissimi segnalini 3D (del tutto superflui, comunque). La grafica di Gentes ci è piaciuta in modo particolare, ergonomica e tematica al punto giusto, oltre che distintiva. Il regolamento è molto chiaro e ben fatto, ed è accompagnato da un glossario delle carte. Le plance mostrano sulla parte sinistra un utile player aid delle fasi che compongono ogni round.

Unboxing Gentes.

Il contenuto della scatola di Gentes.

Gentes: dal setup alla vittoria

Lo scopo di Gentes è accumulare punti vittoria attraverso tre “ere”, ognuna delle quali è divisa in due round, per un totale di 6 round, ciascuno diviso in due fasi. Ogni era ha le sue carte edificio, e quelle dell’era precedente non costruite vengono scartate. E’ possibile ottenere punti in vari modi, ma di sicuro il più importante è attraverso le carte edificio, che i giocatori posizionano sul tavolo vicino alla propria plancia man mano che le giocano, pagandone il costo. Ciascuna carta conferisce specifici bonus e vantaggi, e permette di ottenere punti extra “concatenando” quelle appartenenti a una stessa “categoria”.

Il setup di Gentes richiede di posizionare le tessere azione previste per quel numero di giocatori sul tabellone negli spazi appositi, e pochi altri passi preliminari, tra cui il posizionamento casuale delle tessere dei sei tipi di lavoratore in alto a destra. Ogni giocatore è dotato di una plancia personale sulla quale sono disposti sei segnalini rappresentanti gli stessi tipi di lavoratori, su un tracciato che li contrappone a due a due. Questo significa che è possibile potenziare quelli sulla stessa riga solo fino al punto in cui i due segnalini si incontrano, dopo di che ogni potenziamento di uno dei due tipi comporterà un corrispondente de-potenziamento dell’altro. E’ presente in alto l’importantissima “time track”, ovvero un tracciato che una volta riempito determina la fine del tempo disponibile per quel giocatore in quel round (all’inizio del gioco si parte con una clessidra già posizionata), e a destra due tracciati il cui uso spiegheremo più avanti. Ogni giocatore parte con sei segnalini città del proprio colore e 20 monete.

Plancia e tracciato del tempo

Plancia individuale: in alto il tracciato del tempo. Notare i tre lucchetti sulla destra del tracciato, che possono essere sbloccati con certe carte e al passare delle Ere.

La distribuzione della mano iniziale avviene posizionando 3 carte per giocatore sul tavolo scoperte, poi i giocatori a partire dall’ultimo e in senso antiorario (bilanciando quindi il vantaggio di giocare per primo che spetta a chi detiene il segnalino del primo giocatore) ne scelgono una, fino ad averne due a testa; le tre restanti vengono rimescolate. Poi 8 carte della prima era sono piazzate scoperte nel mercato al di sotto del tabellone, in corrispondenza dei relativi spazi. Infine ogni giocatore incrementa la propria popolazione di 4 unità, scegliendo tra i sei tipi di lavoratori disponibili in qualsiasi combinazione, ovviamente in base ai requisiti delle carte che ha scelto in precedenza, in modo da poterle giocare subito o in fretta durante la prima era.

Plancia personale

Tracciato della popolazione di un giocatore: se un certo tipo di lavoratore arriva a forza 4, il corrispettivo sulla stessa riga non potrà avere forza maggiore di 3. Se uno dei due aumenta, l’altro diminuisce. Interessante!

La prima fase di ogni round vede i giocatori impegnati nello svolgimento di turni in senso orario a partire dal primo giocatore, fino a quando tutti i giocatori hanno esaurito il tempo a disposizione, ovvero hanno riempito la time track di azioni e clessidre. In ogni turno un giocatore deve eseguire una e una sola azione, o prendendola dal tabellone, o eseguendo una di quelle presenti sulle carte già giocate, che vengono “marcate” con un cubetto per ricordarsi che sono già state usate in quel round (alcune possono essere usate un numero di volte illimitato nel round, e non richiedono quindi il cubetto). Ogni azione può riportare su di essa un certo numero di clessidre, che il giocatore deve posizionare sul proprio tracciato del tempo. Si noti un fatto importantissimo: le azione che vengono prelevate dal tabellone sono ovviamente sottratte agli altri giocatori, che dovranno utilizzare tessere spesso meno efficienti o meno potenti, e vengono posizionate sul tracciato delle azioni, richiedendo quindi uno slot extra rispetto a quelle sulle carte e vicino alle città (ne parleremo dopo). Quindi è importante sia il giusto tempismo per accaparrarsi per primi le tessere migliori in base alla propria strategia, sia dotarsi di azioni extra esclusive più efficienti, che gli altri giocatori non possono rubarci.

Azioni e tessere azione.

Gli spazi azione e le tessere azione sono il cuore del gioco: in primo piano quelle per giocare una nuova carta dalla propria mano.

Quando si posizionano i segnalini clessidra sulla time track, il giocatore ha la facoltà di metterne due nella stessa casella, se vuole, risparmiando quindi tempo, ma nel round seguente una delle due andrà posizionata a inizio tracciato… come dire che il tempo extra aggiunto a un’era renderà più breve quella successiva. Decidete bene cosa vi convenga fare: di solito è consigliabile accorpare i segnalini per arrivare a riempire la time track esattamente con l’ultima azione che si intende compiere, quindi un po’ di sana pianificazione è altamente consigliata! Ovviamente può succedere che un giocatore esegua più turni di altri in una data era, se accorpa più spesso i segnalini clessidra e sceglie azioni meno costose. Se un giocatore si trova con tempo rimanente e nessuna azione possibile (ovvero quelle rimaste richiedono più tempo o denaro di quello a disposizione) può passare e terminare in anticipo il round, ma non capita molto spesso. Vediamo ora le azioni disponibili:

Tax collector

Permette di guadagnare monete; non ha una tessera sul tabellone, quindi basta posizionare le clessidre sulla propria time track.

Leader

Il giocatore che la esegue diventa primo giocatore nel prossimo round e guadagna due monete.

Philosopher

Permette di guadagnare 1 o 2 lavoratori, a seconda della tessera scelta per attivare l’azione. In base al posizionamento dei lavoratori sul tracciato e al numero di monete pagate sarà possibile scegliere solo tra alcune delle tipologie o tra tutte: il requisito è disegnato sopra al tracciato. Facciamo un esempio: se attivo l’azione con la tessera che riporta una clessidra e il costo di 4 monete, il tracciato mostra che potrò scegliere un solo lavoratore tra tutti quelli disponibili, o i primi due a sinistra del tracciato. Dopo le tessere scelte sono riposizionate a destra delle altre, variando continuamente il costo dei vari tipi di lavoratori: anche qui potrebbe essere vantaggioso approfittare dell’occasione di accaparrarsi i lavoratori desiderati quando sono posizionati più a sinistra…

Scribe

Permette di prendere nuove carte edificio dal display, con un meccanismo molto simile a quanto descritto per l’azione Philosopher: a seconda della tessera azione scelta e del numero di monete speso si avranno diverse opzioni, che variano in sostanza tra prendere più carte tra le prime o una sola ma con più scelta.

Navigator

Un’altra interessante opzione per investire il tempo a disposizione è costruire città sulla mappa o le “hometowns” rappresentate in alto a sinistra sul tabellone. Ogni città offre un bonus tra quattro possibili tipologie: piazzare cubetti sui due tracciati a destra della propria plancia, che offrono un bonus da sfruttare per soddisfare i requisiti delle carte al momento di giocarle, monete o punti vittoria. La mappa di Gentes è divisa in aree, e costruire più città nella stessa area fa anche riattivare tutti i bonus già acquisiti nella stessa area. D’altra parte nella seconda fase del turno è possibile riprendere il bonus di una città per ciascuna area: quindi sia concentrare le città in una zona che distribuirle offre vantaggi, nel primo caso immediati, nel secondo differiti. Le Hometowns permettono invece ai giocatori di aggiudicarsi specifici bonus rappresentati sul tabellone, come azioni speciali o modificatori a quelle normali: scegliere quelle più idonee alla propria strategia può conferire vantaggi non trascurabili. Le azioni delle Hometown possono essere usate una volta per round.

Chronicler

Siamo arrivati all’azione cardine di Gentes: giocare una carta. I requisiti sono di due tipi: lavoratori, divisi per tipologia, ed eventualmente tipi di città (in base al bonus che offrono). A destra in basso delle carte sono rappresentati i benefici ottenibili: alcuni sono istantanei, altri permanenti. Tra i benefici ottenibili, oltre a punti e azioni extra, uno veramente prezioso è la rimozione di uno dei lucchetti che a inizio partita bloccano parte delle time track dei giocatori, aumentando da quel momento il tempo disponibile in ogni round. Appena si gioca una carta si prendono anche punti vittoria extra in base al numero di carte già giocate con gli stessi simboli (in alto a destra): tenetelo presente quando scegliete cosa costruire, a volte anche un bonus debole può essere compensato da un congruo numero di punti vittoria.  

Mappa di Gentes

La parte centrale del tabellone è occupata dalla mappa, divisa in regioni colorate.

Abbiamo accennato in precedenza ai due tracciati bonus a destra delle plance dei giocatori: con i cubetti accumulati con gli edifici su di essi è possibile aumentare la propria popolazione con un lavoratore extra senza spendere azioni (3 cubetti), oppure variare due volte due tipologie di lavoratori, incrementandone una e diminuendo l’altra, in modo permanente (1 cubetto a sinistra), oppure ancora ottenere un lavoratore supplementare temporaneo di un tipo a piacere (1 cubetto). Altro “sale” su questa gustosa pietanza è aggiunto da 3 diversi bonus che i giocatori si possono accaparrare arrivando per primi a determinati traguardi: 8 carte giocate, una popolazione di 18 (il massimo), o la costruzione di tutte le città. Il primo giocatore a raggiungere ciascuno di questi traguardi ottiene ben 8 punti, i successivi 4 punti (rendendo interessante perseguirli anche nella fase finale della partita).

Bonus città

Ogni città conferisce un bonus specifico; sopra la mappa è visibile la plancia utilizzata per aumentare la propria popolazione.

Vediamo la seconda fase del round, che è di “bookkeeping”: si resettano le time track, avendo cura di conservare una clessidra per ogni due clessidre nella stessa casella; si rimuovono i cubetti dalle azioni attivate; si riassegna il segnalino primo giocatore nel caso che qualcuno abbia effettuato l’azione Leader; si avanza il segnalino sul tracciato dei round, e nel caso si attiva una nuova era. Ogni volta che questo avviene i giocatori scartano uno dei lucchetti dalla propria time track, e ripristinano il display delle carte sotto al tabellone con 8 carte dell’era appena iniziata. A questo punto si attivano i bonus delle città, una per regione per ciascun giocatore (a sua scelta, nel caso abbia più città in una stessa zona). Infine, se si possiedono carte col simbolo della luna, si attiva a questo punto il loro potere, nell’ordine scelto dal giocatore che le possiede. Arrivati alla fine della seconda fase i giocatori con più di tre carte in mano ricevono un malus in clessidre per il round seguente, quindi nella pratica i giocatori staranno bene attenti a non superare mai questo limite. Alla fine del sesto round si passa al conteggio finale dei punti, con alcuni interessanti “twist”:

  • se i giocatori hanno delle carte in mano delle quali rispettano i requisiti, possono giocarle e guadagnare metà dei punti arrotondati per eccesso;
  • se hanno carte in mano ma NON rispettano i requisiti, PERDONO metà dei punti della carta, arrotondati per eccesso;
  • se avanzano cubi sulla plancia, sui tracciati dei bonus, possono essere convertiti in punti: un punto ogni due cubetti;
  • le monete avanzate valgono solo 1 punto ogni 10 monete;
  • se avanzano clessidre, i giocatori perdono punti in modo esponenziale: 2 punti per una, 4 per due, 8 per tre, e ben 16 per quattro!

Il giocatore con più punti si aggiudica l’alloro del vincitore. E’ disponibile anche, come ormai spesso avviene, una modalità in solitario, abbastanza utile per impratichirsi con le azioni e le carte, ma per il resto abbastanza superflua.

Fine partita a Gentes

Siamo al gran finale: chi si aggiudica il primo posto?

Suggerimenti strategici

Gentes è ben bilanciato, e gli investimenti sono tutti utili, ma non si può massimizzare tutto. Puntare sulle città significa costruire meno edifici, o di minor valore, e viceversa. Cercate di costruire carte che hanno requisiti simili, in modo da non dover perdere troppo tempo a incrementare i lavoratori; se possibile concatenate carte con gli stessi simboli per massimizzare i punti extra. Non sottovalutate le hometown, che con i loro bonus possono supportare la vostra strategia. Molto preziose le carte che permettono di aumentare la lunghezza della time track o di ottenere lavoratori virtuali extra: attenti perché andranno a ruba e le seconde sono molto utili per costruire i preziosi edifici  della terza era, che fanno ottenere moltissimi punti. Un’ottima strategia nell’ultimo round è quella di acquistare carte costruibili solo per aggiudicarsi metà dei punti nello scoring finale. Buona fortuna!

Partita a Gentes

Bell’impatto scenico per questo originale gioco di civilizzazione.

Conclusioni

Gentes ci ha sorpresi, superando di gran lunga le aspettative che è legittimo avere su un gioco “poco strombazzato” che si va a inserire in un filone difficile come quello dei giochi di civilizzazione, con competitors veramente prodigiosi, primo tra tutti il capolavoro Through the Ages, ma anche Nations e Sid Meier’s Civilization. Ingegnoso, equilibrato, snello al punto giusto, ma al contempo ricco di elementi originali e ben assemblati, Gentes si fa giocare e rigiocare sia dagli hardcore gamers che dai giocatori un po’ più occasionali (ma non è consigliato per i principianti), grazie a un regolamento non troppo complesso e molto lineare. Si discosta nettamente per durata e “stile” da Through the Ages e dalla maggior parte dei giochi a tema “civiltà”, mantenendo un più alto livello di astrazione che non ne compromette tuttavia l’efficacia e la profondità, del tutto interessanti. La longevità potrebbe essere migliore, le carte si usano praticamente tutte nel giro di poche partite, e abbiamo notato che le varie strategie possibili sembrano tra di loro ben equilibrate: questo spinge i giocatori a variare strategia di partita in partita, in base alle opportunità lasciate dagli altri giocatori e alla situazione. Il buon colpo d’occhio e la possibilità di giocare una partita in tempi contenuti sono ulteriori punti di forza di un gioco che, ci sentiamo di dirlo, probabilmente sorprenderà anche voi.

Ti interessa qualche altro gioco? Forse lo abbiamo già recensito…

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Luca, “the Engineer’s Speech “

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